Vril ‘Effigies in Cork’

(Recommended 2003)

Boccata d’ossigeno; dopo l’abbastanza orrido ‘Spoors’ sotto la sigla
Science Group era palesemente difficile stabilire quali fossero le condizioni
di salute artistica dei signori Chris Cutler (Henry Cow, Art
Bears
, Cassiber, Pere Ubu e qualche altro migliaio di collaborazioni
sparse) e Bob Drake (Thinking Plague ed Hail ). Li ritroviamo
a distanza di poco tempo di nuovo insieme in compagnia del chitarrista Lukas
Simonis
in un progetto che sgombra il campo dalle numerose ombre sollevate
dal precedente lavoro sotto altra sigla, i muscoli paiono di nuovo tirati a lucido
e sopratutto la scrittura giocosa apparentemente semplice che ci viene in questo
caso proposta sembra giovare non poco nel ritrovare la condizione ideale.
Ci si muove lungo coordinate palesemente pop che di volta in volta s’infettano
allegramente con soluzioni quasi surf, spesso rigurgiti da colonna sonora
spaghetti western affiorano prepotentemente alla superficie ed in altre
occasioni si assiste anche al sollevarsi di un leggero venticello che riporta
alla luce anche il nome dei Beatles se non addirittura in certe scorribande
chitarristiche la palese citazione di un certo signor Hendrix.
Piace lo spirito dimostrato oltremodo ed il batter giovanile quasi sempre semplice
ed in 4/4 che ristabilisce la vera intensità e la più profonda sensibilità
dei mostricini qui presenti che si godono palesemente questa avventura condotta
lungo percorsi giocherellosi che idealmente riattizzano la fiamma ultimamente
piuttosto bassa di certa scuola propria di casa Recommended che ci era
tanto cara.
Da notare infine come in certi passaggi piuttosto calmi e rilassati affiori una
certa propensione per l’indolenza tipica di certo folk che idealmente sembra
mutazione delle più belle pagine scritte da Amy Denio.
E quanto deve la simpatica Amy a questi signori?
Ritorno di fiamma………..

Voto: 7

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