Diana Darby ‘Fantasia Ball’

(Love Boat Records and Buttons)

Artigianato allo stato puro. La songwriter texana, al secondo lavoro, registra il nuovo “Fantasia Ball” con solo chitarra, voce e pochi altri strumenti in un quattro tracce a cassetta. Questa semplicità rispecchia perfettamente la struttura dei brani e probabilmente gli intenti dell’artista.
L’atmosfera è rilassata, la voce di Diana spesso sussurra liriche ermetiche ma di grande impatto; pochi accordi al servizio di delicate melodie che fanno della loro scarnezza il punto di forza, mantenendo i brani nella veste in cui sono stati concepiti, senza inutili produzioni o arrangiamenti sofisticati. Questo per qualcuno potrebbe essere un difetto, considerando il lavoro troppo piatto e ripetitivo, ma sicuramente una produzione diversa né avrebbe intaccato la magica atmosfera, che si incunea lentamente nell’ascoltatore, brano dopo brano, ascolto dopo ascolto.
I brani come detto sono semplici, ma “Fantasia Ball” non è un disco “facile”; pretende di essere “realmente” ascoltato, seguito, dalle melodie alle liriche, dalle chitarre agli strumenti di “contorno”, senza trascurare nulla.
Dall’iniziale eterea Fly Away, poche note di chitarra e la voce sospirata a creare una melodia “sospesa” nell’aria, quasi intangibile, alla bellissima Summer, che ricorda le cose più rilassate dei Yo La Tengo, sia per la melodia che per i cori nello sfondo. In My Own compare un basso distorto ed una sgangherata batteria suonata dalla stessa Diana, per il brano più “aggressivo” di “Fantasia Ball”; tutti i brani potrebbero essere citati in un lavoro omogeneo e compatto, quanto malinconico e delicato, perfetto per l’autunno corrente e l’inverno prossimo.

Voto: 7

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