Charles Mingus present Charles Mingus

“CHARLES MINGUS PRESENTS CHARLES MINGUS”


 


autore: Charles Mingus


etichetta: Candid


anno di pubblicazione: 1960


con: Charles Mingus, Ted Curson, Eric Dolphy, Danny Richmond.


 


Diamo a Mingus quel ch’è di Mingus, e allora innanzi tutto diamogli il merito per essere stato uno dei promotori della New Thing e di averne dato una delle migliori interpretazioni, almeno per quanto riguarda i gruppi in cui ha collaborato con Eric Dolphy. Blackness, tradizione (prestando però orecchio anche a quanto avveniva nella musica contemporanea occidentale), ribellione, impegno politico, sperimentazione armonica, arditi intrecci strumentali… in questi combos ci sono tutte le caratteristiche della corrente più avventurosa presente nella musica afro-americana degli anni Sessanta. Mingus è stato un grandissimo contrabbassista, però mi è sempre stato difficile cogliere tale aspetto vista l’enorme rilevanza che ha avuto come musicista e come uomo. Questo disco, al pari del successivo Mingus! uscito per la stessa etichetta, raccoglie tutti gli aspetti di rottura e rinnovamento presenti nella sua musica. Quattro brani straordinari, fra i quali Original Faubus Fables e What Love. Il primo, già pubblicato un anno prima in una versione colpita dalla censura della Columbia (Fables Of Faubus su Mingus Ah Um), è una velenosa e teatrale invettiva contro il governatore razzista dell’Arkansas che non aveva accettato le leggi sull’integrazione scolastica. Il secondo è ricordato negli annali per il grottesco litigio fra il contrabbasso di Mingus e il clarinetto basso di Dolphy. Gli altri due brani, Folk Forms, N° 1 e All The Things You Could Be By Now If Sigmund Freud’s Wife Was Your Mother, non sono comunque da meno. Può bastare, solo altre due parole per ricordare la presenza del batterista Danny Richmond, compagno fedele che ha distinto quasi tutte le registrazioni mingusiane con la sua modestia e la sua fantasia.