Talk Show Host S.T.

(Autoproduzione 2002)

Cosa si può tirar fuori da un pc corredato di una scheda audio economica, qualche software (Cool Edit, Fruity Loops) e voglia di suonare?
Tutto!
Solo che è sempre il solito discorso.
Bisogna che ci sia un qualcuno dietro gli strumenti.
Altrimenti sono solo cose. C’è voluto un qualcuno anche per farci ascoltare il silenzio, quindi…
Due teste coadiuvate da pochi strumenti (vedi sopra), ci sono dietro questo progetto Talk Show Host, con base in Roma, e mi sento di dire che son teste pensanti.
Pensanti piacevoli pensieri (suoni) anche…
Figure ritmiche e melodie carezzevol-tristi di scuola IDM, incedere Orbitali, uno o due beat chimici, fields recordings metropolitani.
Piacevole. Niente di estremo o particolarmente nuovo; un lavoro ben fatto capace di farsi riascoltare.

Unico neo, come dicevo, una certa sensazione di deja-vu… ma per le soluzioni personali c’è tempo.
E poi il deja-vu non è così male… quel brivido lungo la schiena, le immagini che ti scorrono avanti gli occhi.

Voto: 7

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