(Bloody Sound Fucktory 2017) Sesto lavoro per Davide Lipari, blues romano, che si cela dietro il nickname di One Man Bluez. Il disco è giunto dopo un viaggio che il musicista ha fatto negli Stati Uniti e dove ha imparato l’importantissima lezione che è meglio mettere il cuore in ogni singola corda fatta vibrare, piuttosto […]
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(La Tempesta/Garrinchia 2017) Il gruppo abruzzese con una formazione mutata, dato che della formazione originaria sono rimasti soltanto il cantante/front man Luca Romagnoli e il chitarrista Marco Diniz Di Nardo, pubblicano il quarto lavoro. Il sound si è del tutto affievolito, rispetto all’aggressività spontanea […]
(Dischi Bervisti/I Dischi del Minollo/Moquette/Koe 2017) Questo trio ha una composizione poco ortodossa, essendo formato da due batterie e da un basso. Questo è il loro esordio e hanno le idee molto chiare su qual è il loro percorso musicale. Cresciuti con la crema del noise di matrice Usa a cavallo tra gli anni ’90 […]
(Bosco 2017) FLeUr è un progetto di sperimentazione musicale, con sede a Tornio, formato da Enrico Dutto e Francesco Lurgo, che ha collaborato tra gli altri con Daniele Brusaschetto proprietario della stessa Bosco Records. “The space between”, che segue un Ep, è l’esordio sulla lunga distanza del duo. Il sound prodotto dal duo è altamente […]
(Atelier Sonique 2017) Julitha Ryan, cantautrice australiana, pubblica il suo secondo lavoro a cinque anni dal primo. Dopo aver frequentato molto da vicino Nick Cave & The Bad Seeds, oltre ad ex membri di quella splendida congrega: Hugo Race e Mick Harvey, la Ryan ha deciso di spiccare il volo da sola e l’esperienza accumulata […]
(The Prisoner/Audioglobe/Believe 2016) Amerigo Verardi, storico leader di importanti band italiane, quali Allison Run, Betty’s Blues e Lula, pubblica il suo quarto album solista. Come sempre si tratta di un album radicale, nel senso che il cantautore brindisino non fa sconti a nessuno e va avanti per la sua strada, incurante, di chi lo segue. […]
(Autoprodotto 2017) In ventun’anni di carriera questo quartetto di Oklahoma City non è stato molto prolifico, tuttavia, ha sempre pubblicato lavori molto interessanti. ‘Time will never know your name’ è il settimo disco dei Traindodge, a parte una buona manciata di Ep e singoli. In questo lavoro è maggiormente marcata, rispetto al passato, la loro […]
(One Flash/FORTE 2017) John Parish (PJ Harvey, Giant Sand) non ne sbaglia una! Questa cantante britannico-libanese, infatti, è stata scoperta da lui. Parish in lei deve aver individuato subito le ottime doti canore e melodiche, per cui l’ha spinta a incidere questo disco, che ha prodotto. Lo stile è quello di un pop colto, raffinato […]
(Urtovox/Audioglobe 2017) Il percorso del cantautore catanese prosegue nei meandri del Mediterraneo. Come nello splendido disco precedente “Tu prenditi l’amore che vuoi e non chiederlo più”, anche qui utilizza il dialetto siciliano, ma a differenza del disco precedente in tutti i dieci brani e non soltanto in alcuni. il disco è totalmente intriso di blues […]
(Specter Fix Press 2017) Il musicista svedese, dopo aver usato il moniker di Great Black Waters, esce allo scoperto e pubblica per la prima volta un suo disco con il suo nome e cognome. Si tratta di un lavoro dai forti connotati sperimentali e psichedelici. È una psichedelia dilatata, ma incostante, soffusa, mai esaltata e […]










