(Go Down 2019) La band di Bassano del Grappa si è imbarcata in un’opera importante. Ha deciso di chiamare “Pictures” un progetto comprendente 5 cd per un totale di 30 canzoni, di cui 4 cd di inediti e un quinto con le migliori tracce dal vivo. Questo è il primo dei cinque dischi. Il quartetto, […]
Archivio Tag: Vittorio Lannutti
(Music for people/Go Down 2019) “KonoKono” è il secondo lavoro del trio pugliese Santamuerte, che continua sulla strada del garage rock di matrice psichedelica. In queste dieci tracce, infatti, vengono evocati i suoni e i riff tanto cari agli appassionati di Velvet Underground, Black Lips, Jay Retard e tanti altri. A ballate sotto acido (Without […]
(Antena Krzyku 2019) Formato da quattro musicisti polacchi che hanno alle spalle esperienze in altre band, Javva è un progetto che esordisce con questo disco, nel quale sono evidenti da subito le tendenze ad esprimersi con un’intrigante miscela di post-punk, avant-rock e afro-beat. Sicuramente tra le band più interessanti in ambito indie al momento i […]
(Sargent House/Goodfellas 2019) Con il settimo lavoro in studio i chigaoani Russian Circles consolidano la loro autorevolezza in ambito post metal strumentale. Il trio si esprime in modo compatto e da queste sette tracce emerge un’intesa perfetta, grazie alla quale, il sound è compatto, strutturato e privo di imperfezioni. La quiete prima della tempesta di […]
(42 Records 2019) L’ultimo lavoro della band emiliana è la realizzazione sonora del film “The last command”, film del 1928 del regista Josef Von Sternberg. Si tratta della storia di un ex generale della Russia imperiale che, decaduto, va a lavorare come comparsa a Hollywood in un film sulla rivoluzione bolscevica, diretto da un ex […]
(Light Item 2019) Con questo nuovo lavoro il duo è tornato alla forma espressiva del rap, tuttavia, a differenza del passato, non per destrutturare o ristrutturare, ma per un’urgenza dettata dalla necessità di contrastare. Con brani più corti e con argomenti variegati, in cui ogni traccia è concatenata con quella successiva, “Malæducaty“ è un disco […]
(Autoprodotto 2019) Per il loro terzo disco, i milanesi Goodbye, Kings hanno volute omaggiare Louis Daguerre, che riuscì a fissare su una lastra di rame delle immagini. Il sound che il gruppo ha utilizzato per questo lavoro è una miscela di post-metal, jazz e post rock, il cui risultato finale è una musica per immagini, […]
(Urtovox/Audioglobe/The Orchid 2019) A due anni dall’ottimo “U Fujutu su nesci chi fa?”, il cantautore catanese, pubblica un altro disco nel quale miscela magistralmente folk siciliano, blues di matrice Usa e del Mali e rock. Anche in questo caso Basile fa centro pieno. Cummeddia vuol dire sia aquilone, che cometa e nell’immaginario popolare il passaggio […]
(RareNoise Records/Goodfellas 2019) Dopo “An Untroublesome Defencelessness” del 2016, il trio composto dalla leggenda del noise giapponese Merzbow (Masami Akita), dal connazionale Keiji Haino e dal batterista ungherese Balazs Pandi, pubblica un secondo travolgente e sconvolgente lavoro. I tre artisti, che hanno già collaborato in altri progetti musicali, ma non tutti insieme, anche in quest’occasione […]
(Sounds of Subterrania/5ive Roses Press 2019) Nigerino come Bombino e tuareg come i Tinariwen, già leader del collettivo tishoumaren Group Inerane, Bibi Ahmed, originario di Agadez, ha vissuto sulla propria pelle la repressione e la ghettizzazione a causa delle suo origine etnica, perpetrata dai governi malese e nigerino. ‘Adghah’ è il suo disco d’esordio, in […]










