Justin Rubin ‘A Waltz Through the Vapor’


(Innova 2013)

Terza prova di Justin Rubin per la Innova, e ulteriore conferma che la sua musica abita un territorio espressivo tutto suo. Mi spiego. Va detto che questa raccolta vede il prevalere di brani singoli – studi – per pianoforte, affiancati a un paio di duetti per violoncello e pianoforte, a uno per flauto e pianoforte e a un trio per pianoforte e strumenti a fiato; il che favorisce la concentrazione intimistica che qui si vuole cercare. Ma, a parte ciò, ciascuno dei brani, alcuni più ed altri meno, si dipanano a partire da un nucleo tematico centrale, cui eventualmente si affiancano temi sussidiari, che attraversano territori armonici talvolta consonanti, talaltre ambigui e incerti; lo stesso dicasi del ritmo, che rimane per lo più in secondo piano, prima di intensificarsi in vigorose affermazioni. Tutto ciò dona ai pezzi un certo carattere di effimero, di caduco; è come se figure dai contorni non ben delineati facessero il loro discreto apparite sulla scena, per scomparire poi con altrettanto garbo, ma lasciando dietro di sé tracce indelebili del loro passaggio. Musica di ricordi nostalgici, ma anche di memorie immaginate; di intimo dialogo col proprio io ma aperta all’imprevisto.

Voto: 6

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