Smoldering Ashes ‘Nervous Constellations’

(Traxwerx Records 2008)

Nati dall’incontro dei 17 Pygmies Jeff Brenneman (chitarra) e Dirk Doucette (batteria) con la vocalist Veronica Ashe e la polistrumentista Tory Troutman, gli Smoldering Ashes hanno realizzato, con questo “Nervous Constellation”, un disco a tratti indubbiamente intrigante, ma in fin dei conti poco coinvolgente.
Passaggi acustici, archi, chitarre elettriche, momenti ora stranianti ora dilatati sono gli ingredienti alla base di un alt-pop raffinato ma gelido, senza cuore. Parker è un ¾ alienato, A Comedy Of Arrows sfoggia una gran bella melodia pop; la rarefatta Shenfinity precede la suadente e malinconica Sea-Blue, con la voce della Ashe accompagnata da un bel fraseggio di violino. 1,000 Birds Scatter è invece una delicata ballad acustica, contrassegnata da una struttura complessa, con una serie di azzeccati cambi di tempo; sorprende, perciò, il riff elettrico di Believe It, Brother, il pezzo più sbrigliato del lotto, impreziosita da un intermezzo e da un finale stranianti.
Tra le cose migliori del disco, Duct Tape + Superhero Love, una ballata delicata con un ritornello, però, dall’impianto marcatamente percussivo. Il lento carillon con chitarre manipolate in sottofondo di The City Electric e Temporary Archives, giocata sull’impasto di sei corde elettriche, archi e rintocchi schizoidi fanno da preludio alla conclusiva Kite, lenta litania a due voci dal sapore psichedelico.
Che dire? Non di un disco brutto si tratta; ma neppure di un’opera perfettamente riuscita. Come dicevamo prima, a queste composizioni manca il cuore. Se riuscissero a trovare quello (impresa assai ardua, a dire il vero), gli Smoldering Ashes potrebbero essere una band di serie A – risultato dal quale, per il momento, sono ancora ben lontani.

Voto: 6

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Autore: marcoloprete@yahoo.it