Michael E. Veal ‘Dub. Soundscapes & Shattered Songs In Jamaican Reggae’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di Marco Paolucci

uccio12@hotmail.com

Dub, cioè che cosa, chi, dove, come e perché. Questo genere musicale nato negli anni settanta in Jamaica, nella isola dalle mille musiche, che ha avuto in King Tubby, ingegnere, geniale inventore, alchemico e incontenibile ricettore e manipolatore di suoni e visioni acustiche, il più importante innovatore e messaggero, viene analizzato fin nei minimi particolari, spiegato e chiarito attraverso il racconto che Michael E. Veal, docente di etnomusicologia alla Yale University ci propone in questo libro che esce per la casa editrice Wesleyan. Veal, spiega e chiarisce che il Dub ha rappresentato per la musica elettronica una miniera di sperimentazione al pari degli studi effettuati nei laboratori sperimentali di Europa e America; ci mostra come la tecnica di riprendere, scomporre, manipolare, ricreare e rigenerare in una nuova versione un determinato brano, sia la capacità di ridare nuova linfa a pezzi che il più delle volte sono nulla più che delle semplici canzonette. Il lavoro di Tubby, come quello di Lee “Scratch” Perry, Prince Jammy, Scientist, Keith Hudson, Errol Thompson, giganti “at the control”, viene sviscerato e mostrato da Veal come fondamentale per lo sviluppo della Popular Music. Il genere, che nella seconda metà degli anni settanta conosce il suo picco attraverso una grandissima produzione di album per poi diminuire negli anni ottanta, non scompare ma anzi attraverso la migrazione verso l’Inghilterra, gli Usa, e l’opera di mostri sacri come Jah Shaka, Mad Professor, Micky Dread, Dub Sindacate fino ad arrivare ad artisti come Pole, lascia la sua traccia sotto forma di echi nella musica ambient, elettronica, jungle fino ai giorni nostri con le nuove tendenze della club culture. L’autore attraverso i testi e le interviste fa parlare i protagonisti, analizza i brani più significativi di ogni artista spiegando in dettaglio le tecniche usate negli studi che hanno visto la nascita di brani entrati a far parte della storia della musica, studi come il Black Ark, lo Studio One di Sir Coxone Dodd, il Channel One, e nella parte finale, grazie ad una selezionata discografia ci permette di intraprendere il cammino nel mondo delle metamorfosi del suono.

Link: Editore Wesleyan University Press