Officerfishdumplings ‘Finds your way home’

(Notenuf Records/Dense Promotion 2006)

Non vi spaventate, il fatto che la ‘tamburellante’ prima discografica a firma del dj / elettro-composer Officerfishdumplings abbia già conosciuto il mondo un biennio fa non vuol dire nulla.
L’occasione è la stessa delle migliori, perché scoperchia un mondo coloratissimo a base di electro-pop-dance rammendata con campionamenti, tecnica del plagio e una moderna interpretazione del vecchio collagismo francese del “Pop-Eclectic” di Bernard Parmegiani.

In poche parole: strange music vs spiritelli giocattolosi e melodici.
Artista piuttosto indecifrabile nel farsi schedare che, scansata l’inconsueta scelta di un nome d’arte così laborioso, all’interno del proprio blog non rilascia nessuna informazione sul background musicale e sugli arnesi del lavoro investiti nelle performance. Si può supporre che una buona coppia di Cdj, qualche vecchio piatto, un mixer e un ingente gruzzoletto di fantasia, per un pizzico naif e per l’altro terzomondista, se non altro, idealizzino al meglio uno dei work-set prediletti da Mr Office.
Il modo di agire è sicuramente vicino all’estetica del fatto-in-casa, di quello che un tempo, in periodi di rabbia punk, avremmo chiamato senza peli sulla lingua il verbo del Do It Yourself!!!
Il giovanotto adopera costantemente il web come mezzo ideale nella ricorrente pubblicazione di nuovo materiale, favorendo lo scambio telematico di suoni e garbando di buon grado i consigli del pubblico prima di editare un brano per l’ultima volta. Con “Finds your way home” prosegue soltanto una vasta saga avviata da qualche annetto attraverso le maglie della rete, e che continuerà il suo cammino nella dance colta con la pubblicazione (quasi ultimata) di un nuovo full lenght, “Sets Standards to Dance Music”.
Elettronica sovversiva e spinta, concretizzata tra ritmiche destrutturate, presagi etno-word, techno- jungle sfatata e allucinata, sfizioserie pop, intrallazzi folk-tronici, cartoline popolari mitteleuropee, sofisticati francesismi à la Luc Ferrari (la stessa fissazione per i campionamenti cinematografici languidi, al confine con l’erotismo), arabesche melodie con rigurgiti di jazz modale. Officerfishdumplings, per dirne una, è un fan sfegatato del Miles Davis di “Kind of Blue” e nel prossimo futuro ha intenzione di remixare, donando una linfa completamente nuova, diversi standard della musica afro-americana. Ha cominciato con So What di Miles ed è deciso ad accettare qualsiasi consiglio su altre perle storiche dell’improvvisazione da stravolgere.
Io, mi affretterei a pensare…

Voto: 8

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