Brendon Burchard ‘Al suono della giostra’

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di Marco Loprete

marcoloprete@yahoo.it

In “Al suono della giostra”, opera d’esordio dell’americano Brendon Buchard, ci sono tutti quanti gli ingredienti del “perfetto brutto romanzo”: personaggi piatti, situazioni stereotipate, uno stile anonimo, facili simbolismi e buoni sentimenti profusi a cascata.
Risulta così difficile appassionarsi alla vicenda del protagonista, il quale, a seguito di un gravissimo incidente occorso alla fidanzata, Mary, accetta, su richiesta di quest’ultima, di recarsi in un vecchio luna park abbandonato. Qui, attraverso l’incontro con un nugolo di strani personaggi (un mago, un domatore di leoni, una cartomante, degli acrobati e così via), che lo sottoporranno a tutta una serie di prove, riuscirà a chiudere definitivamente i conti con il proprio (doloroso) passato e preparasi ad affrontare il futuro con rinnovato ottimismo nonchè a risolvere due misteri: cos’è successo realmente a Mary? E cosa contiene la misteriosa busta che questa ha consegnato al nostro eroe in ospedale?
La morale del libro è semplice: volere è potere. Il destino, il caso, persino Dio – nulla di tutto questo è in grado di influenzare la vita del singolo se non l’impegno, il lavoro costante su se stessi e la propria vita. Al di la del fatto che si possa essere d’accordo o meno con questa visione del mondo, il punto è il modo in cui Burchard trasmette questo messaggio: l’autore è talmente tanto poco raffinato che il libro in alcuni passaggi sembra uno di quei manuali di self-help che affollano gli scaffali di certe librerie, cose del tipo “Come essere felici”, “Come avere successo” e così via.
Massimo rispetto per la vicenda personale di Burchard da cui evidentemente scaturisce il libro (dieci anni fa l’autore è scampato per miracolo ad uno spaventoso incidente stradale, cosa che lo ha costretto a tracciare un bilancio della propria vita), ma “Al suono della giostra” è senza mezzi termini un romanzo incolore, piatto, noioso.

Link: Casa Editrice Corbaccio