Pest Sound ’76 Kilos Laughing’

(Stunt Kite Recordings/5ive Roses Promotion 2007)

Registrato da Steve Albini (che dona all’insieme il suo classico tocco vitreo e sferzante pur non essendo i Pest Sound uno di quei gruppi dal mood chicagoano e/o seattliano) il primo lavoro dell’ensemble anglo-francese risulta essere senza dubbio piacevole da assorbire, anche se per qualcuno i movimenti claudicanti della sezione ritmica e le oblique soluzioni armoniche degli arrangiamenti potrebbero andare difficilmente a genio.
La voce di Neil Ovey (che funge anche da chitarrista del quartetto) e i piano, synth, rodes, etc. di Sylvain Dorange sono senza dubbio alcuno il punto di forza di “76 Kilos Laughing” : un album d’esordio che coglie in pieno la sufficienza ma in cui si scorge spesso la mancata cesura di un cordone ombelicale che rende troppe volte evidente il background della band. Se infatti Spooned (la migliore a mio avviso insieme a Prizefighter e Tape Deck) porta alla mente episodi da Grand Guignol a cui i Bad Seeds ci hanno ripetutamente abituato, l’intro di The Alsace Samurai sembra uscire direttamente da quella The Gift contenuta nel mastodontico “White Light/White Heat” dei Velvet Undergorund. Se Ovey (ascolto dopo ascolto si potrebbe iniziare a percepire la sua voce come un meltin’ pot dei vari Patton, Cave e Cale) e compagnia bella sapranno togliere le rotelle dalla bici affrancandosi dai loro pesanti debiti artistici ce lo saprà dire solo il tempo; per ora di sicuro si può tranquillamente affermare che se non fosse stato per questo fatto, “76 kilos Laughing” sarebbe stata una bella sorpresa. Rimandati a settembre

Voto: 6

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