Port-Royal ‘Afraid To Dance’

(Resonant 2007)

“Afraid To Dance” del gruppo genovese Port-Royal è, innanzitutto, un’ora di buona musica moderna: dieci dense tracce di pensante strumentalità (con qualche “intrusione” vocale), prodotte nella città ligure dal maggio 2005 all’ottobre 2006 e poi masterizzate dal rilevante Murcof a Barcellona. I quattro – Attilio Bruzzone, Ettore Di Roberto, Emilio Pozzolini, Giulio Corona. In German Bigflies e in Roliga Timmen (Longing Machines) la batteria è suonata da Michele Di Roberto; in Roliga Timmen (Longing Machines) e in Internet Love a “mettere” la voce è Giovanna Gallo – “giansenisti” realizzano infatti una particolarissima “fusion” tra electronic music varia e post-rock chitarristico (con influenze wave).
L’elettronica, per cominciare: c’è n’è molta e tutta ben usata, a partire dai suoni granulosi di Bahnhof Zoo. Ma non mancano neppure i beat più sostenuti (Anya: Sehnsucht e Deca-Dance: questa ultima che ricorda certi strumentali dei Durutti Column e dei New Order), che non ti aspetteresti filologicamente da un progetto del genere, ma che aumentano assai la varietà.
Da evidenziare il lavorio delle chitarre, lungo tutti i brani: spesso estatiche e sognanti come quelle di “Vini” Reilly e Robin Guthrie dei Cocteau Twins (la già citata Deca-Dance, Internet Love), più raramente probabili produttrici di rumore bianco e bordoni (Pauline Bokour).
Professionalità e saggezza; pronti per confrontarsi con i pubblici internazionali.

Per contatti: kraken@port-royal.it

Voto: 8

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