Ned ‘Rien, Merci’


(SK Records/Five Roses 2006)

Un album sorprendente sotto ogni punto di vista. L’ultimo lavoro dei francesi Ned, che cronologicamente segue ‘Le Choc De L’Astronomie Populaire’ del 2005, riesce a tenere desta l’attenzione dell’ascoltatore dal primo all’ultimo secondo degli undici deliranti brani. Saltano subito alla mente i paragoni coi più illustri colleghi Devo, Liars e Oneida; già l’iniziale The Message (che trascina i ricordi fino a territori sonori battenti bandiera Wire) preannuncia un viaggio all’insegna del noise ‘n’ roll e della psichedelia, con un intelligente tocco di (auto) ironia. Si prosegue attraverso i sentieri atonali di Marketing e l’incedere marziale di I Ain’t Going Out. Posta a metà viaggio la strumentale Il Vaccino: un’invettiva anarcoide (il noise, almeno per quanto mi riguarda, è sempre stato simbolo di capovolgimento delle regole non solo a livello musicale) guidata dal feedback chitarristico che va a scontrarsi con un monologo (in un riconoscibilissimo italiano dalle sfumature sicule) campionato in sottofondo, probabilmente estrapolato da una pellicola o da un fantomatico comizio in cui si parla del pericolo che presenta la libertà per l’ordine costituito e di come le forze politiche e militari debbano seguire questo precetto: – La repressione è il nostro vaccino! – . La claudicante Mr. Poodle e il mantra elettrico di Voices In The Sink poste a suggello di un lavoro mai noioso e pieno di spunti interessanti

Voto: 8

Link correlati:www.myspace.com/nedskrecords