One kilo Of Black Bondage ‘Fear The Windows’

( Wallace Records/Ronda 2005 )

Ascoltando questo disco ho provato, a tratti, la sensazione di novità e freschezza che provai le prime volte che ascoltavo i Massive Attack, cioè quella sensazione di trovarsi di fronte a della musica che andasse ben oltre un semplice genere. Musica che sapesse occupare uno spazio nelle orecchie di qualsiasi ascoltatore con un minimo di curiosità. La commistione e la ricerca musicale dà, in questo disco dei tre musicisti Aka Bondage, Black Sifichi e Somekilos, un risultato sorprendente, se si escludono le lunghe digressioni umoristico sperimentali che contornano, a volte sono in realtà, i pezzi. In sostanza, quando la sperimentazione e le pratiche sonore sono applicate a dei pezzi con un senso più compiuto, vedi Muhlet, tutto funziona a meraviglia. In altri momenti la struttura è dilatata eccessivamente, come nel caso della traccia successiva Moglobis, in cui tutto si dissolve e si spalma, anche la presenza dell’ascoltatore. In alcuni momenti si sentono echi compositivi alla John Carpenter (no, non sono pazzo, proprio il regista. Che ha firmato anche molte colonne sonore dei suoi film), con repentini cambia di atmosfera che tanto sanno di Fuga Da New York, ma che, appunto senza un accoppiamento visivo personalmente mi annoiano. Di tutt’altro spessore invece sono pezzi come Murder CBP ed Earth Multi Hop Whistlers, così ben congegnati da sembrare un ottimo post rock suonato tradizionalmente. In definitiva un lavoro buono che poteva essere ottimo. Ma già così soddisfa.

Voto: 7

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Autore: emmenne76@tele2.it