Rosso Fluido ‘Con la bellezza barcollante al tuo fianco’

(Autoproduzione 2005)

Il premio per il peggior cd del 2005 va indubbiamente ai Rosso Fluido con questo “Con la bellezza barcollante al tuo fianco”. I peggiori cd non sono tecnicamente quelli con la musica più brutta. C’è gente che proprio non ce la può fare, li compatisci e accantoni pietosamente il loro disco evitando di infierire. C’è invece chi ha tutti i mezzi per fare bene e invece se ne esce con delle ciofeche colossali pur credendosi un grande artista e anzi pretendendo di poter volare molto più in alto delle proprie aspirazioni.
I Rosso Fluido appartengono a quest’ultima categoria. Musicalmente sono un gruppo da birreria sotto la media, di quelli che si divertono a sembrare alternativi, ma poi finiscono col suonare gli stessi accordi blues-rock di 40 anni fa, che fanno le cover, ma ci scrivono il testo in italiano per non sembrare banali, che cercano di mettere un feedback di qua o un rumore di là, ma alla fine hanno gli stessi suoni di un esordiente, che si fanno belli per qualche influenza “indie”, per un arpeggio alla Massimo Volume, una voce alla CCCP, un po’ di Afterhours, un po’ di Marlene Kuntz, quando ormai sono cose che hanno stancato tutti, ma proprio tutti quanti. Il fondo si tocca con la versione in italiano di “All Tomorrow’s Party”, ovvero “Ai party di domani”, che se i Velvet Underground l’avessero saputo non sarebbero mai neanche entrati in uno studio di registrazione.
Un capitolo a parte sono i testi che sostanzialmente si dividono in due categorie: poetici e politici. I primi sono agli antipodi della poesia e, anche se scomodano Dino Campana, sembrano scritti da un quattordicenne. I testi politici sono il peggio del peggio in ambito catto-comunista-pacifista-sostanzialmente-poco-informato. Mi veniva da usare la parola “propaganda”, ma non è esatto, chi fa propaganda confeziona le menzogne in modo che queste siano credibili. Questi sembra che non sappiano neanche di cosa stanno parlando.
Prendiamo ad esempio una canzone non inclusa sul cd, ma il cui testo fa bella mostra sul libretto, tanto doveva essere ritenuto importante. Si intitola Come potete essere complici? e fa così: …100 mila morti in Iraq / una nuova Hiroscima (sic.) si è consumata / perché è accaduto tutto questo? / Per eliminare un dittatore? / Quando ce ne sono 100 altri / O per il petrolio? / Ancora più inconfessabile […] Per ogni morto occidentale / Ce ne sono cento iracheni / Per voi non hanno lo stesso peso / Se io provo rabbia e umiliazione / Cosa può provare un iracheno… Bella domanda! Io mi chiedo cosa può pensare un iracheno del fatto che in occidente c’è chi spende centinaia di euro per stampare un cd di pessima musica che sostiene indirettamente la causa dei vari Saddam e Zarqawi.
Che altro dire? Il cd nella plastica, il libretto nella carta e il jewel case me lo tengo di scorta se mai ne rompo uno dei miei.

Voto: 2

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Autore: maxosini@hotmail.com