The Hunches ‘Yes. No. Shut it.’

(In The Red Records 2002)

Diosanto… non se ne può più. Dov’è finita quella sensazione per cui ignorare un disco era un’operazione da compiere senza rimorsi, senza riserve… a volte quasi un piacere della vita? Vedevi tutti gli altri vuotare il borsellino e sgranare gli occhioni di fronte al nuovo brandello di vinile reclamizzato come ennesimo cambia-vita sonoro, ci facevi due battute, sghignazzavi sentendoti per due secondi più furbo… e correvi a rifarti di alcol, droga, sigarette, rock (!?!) e tutto il resto…
Da un po’ di tempo a questa parte invece escono dischi che ti fanno incazzare e basta. Proprio perché sai che tra due giorni resteranno nello scaffale a prendere polvere ma non puoi proprio fare a meno di riconoscere che sono (odio dirlo) degli ottimi dischi.
I Mudhoney danno un colpo di reni (“Since We’ve Become Translucent”), qualche altro ragazzetto newyorchese confeziona un qualche cioccolatino garage (inutili gli esempi credo)… ed eccoci di nuovo alle prese con un discorso (forse mai) interrotto.
Ed è proprio il caso di questi quattro tipi di Portland…. Niente di più e niente di meno che… che… per dio… rock ma di quello… sì insomma… mi avete capito: garage noise dal suono sporco e devastante, richiami agli Stooges e Mc5 più selvaggi (Peeping Tom Crawl), punk sferragliante iperadrenalinico che farà la felicità di chi ha sempre sognato che so… i Miracle Workers versione no wave… Chitarre motosega style, voci sixties (Gerry Morh ha lasciato un segno indelebile), senso della dissacrazione e attitudine ‘cool’ a non finire.
Il ‘brutto’ poi è che negli Hunches c’è appunto qualcosa di vecchio che fa riandare con la mente ai Radio Birdman o ai Celibate Rifles, un tracciatore che scova perle sconosciute ai più come i Beasts of Burbon o addirittura quell’irruenza di serie b dei Dead Allison (per chi se li ricorda)…
Il loro sound è feroce, aggressivo… un uragano che travolge tutto e tutti, salvo fermarsi a riprendere fiato in un paio di splendide occasioni (forse Same New Thing la migliore)…e anche il brano surf c’è (Lisa Told Me)… e… e… cazzo… è anche carino… ci sono di mezzo perfino i Rolling Stones… così come nell’accattivante mid-tempo… e me lo intitolano anche ironicamente The Ballad
Basta per favore… toglietemelo dal lettore che… cristo… io non ci riesco…

Voto: 8

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