Rudis/Custodio/Diaz-Infante ‘Crashing The Russian Renaissance’

(Pax Recordings 2002)

Nuova uscita per l’etichetta Pax Recordings di San Francisco intitolata “Crashing The Russian Reneissance”.
L’opera è a nome dei compositori Lx Rudis, artista multimediale e programmatore di giochi per computer, che suona uno strumento chiamato Matrix 12 (non chiedetemi cos’è perché non lo so); André Custodio, altro artista multimediale, alle Darbuka, Tom-Tom, Line 6 (idem come sopra); Ernesto Diaz-Infante che maneggia cose più conosciute tipo chitarra acustica, violino e voce.
Un trio che si diverte a fare cose e a produrre suoni che difficilmente si potrebbero ascoltare da altre parti, senza fare a gara tranquillamente a chi capisce che cosa si suona e come. Basta sentire (o cercare di provare a farlo) la chitarra trattata di Diaz-Infante (deve essere trattata o l’ha comprata sulla luna) che armeggia con i suoni derivati da oscilloscopi. Oppure i disturbi “veri” e “sintetici” di frequenze e onde radio che Rudis e Custodio assemblano, anzi pescano con indifferenza da calderoni elettronici sapientemente mescolati nelle orecchie dell’ascoltatore. Se si cerca di definire che cosa state ascoltando, o miei sventurati esseri muniti di orecchie, non ci si riesce a meno di arrivare doverosamente alla fine del cd dove l’arcano vi verrà svelato. E qual è questo arcano, altrimenti stiamo qui a scrivere di aria fritta? Incredibile ma vero… l’arcano, lo ripetiamo per gli ascoltatori che si fossero collegati in questo momento, è …che questo è un bel disco…caotico, confusionario, “orrendamente” interessante ma è ,lo ripeto, un bel disco con tutti i disturbi al loro posto, nessuno escluso. Come concludere la recensione? Cercatelo.

Voto: 8

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