Andrea Borghi ‘Musica Per Nastro (Tape Music)’

(Spectropol Records 2012)

Son dieci paesaggi ballardiani, quelli offerti in “Musica
Per Nastro” da Andrea Borghi (anche negli ottimi
Vipcancro).
Tributo ai metodi compositivi, utilizzati dai
pionieri dell’elettronica negli anni sessanta.
Utilizzo del
supporto nastro, interventi in real-time, cut-up, sovrapposizioni,
sound stretching, anelli, camere d’eco, riverberi e feedback
minimali.
Un flusso opalescente di costruzioni/contatore geiger,
che tendono ad evitare l’approccio muro di suono stordente.
Figure
non stridenti in dilatazione esponenziale, tenui rintocchi metallici,
piccole bolle di registrazioni di campo (il rimestare materico di
Aent e Laminare), il vibrare di un basso elettrico
trattato, ad irrobustire alcuni passaggi.
La capacità
persuasiva di un estratto live come Entertainment (per
padronanza e capacità descrittiva), è
strabiliante.
NodoVisore, le sue presenze umane in
sommesso bisbigliar sullo sfondo.
Risuonanti cellule armoniche che
s’offrono intermittenti.
Una piccola meraviglia.

Voto: 8

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