TV Buddhas ‘EP’


(Trost 2010)

Trio originario di Tel Aviv ma di stanza a Berlino, i TV Buddhas di Uri e Mickey Triest (rispettivamente chitarra e batteria) e Juval Haring (voce e chitarra) suonano un ibrido di garage rock e new wave. Sin dall’attacco di questo EP (per la cronaca inciso su un registratore a cassetta degli anni ’70 in due sole ore ed usando un unico microfono), affidato a Let me Sleep, appaiono abbastanza evidenti due delle tre principali influenze del gruppo: Stooges e, soprattutto, MC5, il cui fantasma aleggia pesantemente anche sulla successiva Going Out on Saturday. Il terzo nume tutelare dell’intera operazione è Tom Verlaine, la cui influenza è evidente soprattutto nei passaggi chitarristici psichedelici di Hip Street (in cui Haring declama il suo salmo alla maniera di un piccolo Jim Morrison), Defies Definition (un rock’n’roll grezzo propulso da un drumming tribale) o in Fast Generation. Fun Girls, posta a chiusura dell’extended play, sembra invece ammiccare un po’ a certe cose dei Velvet Underground.
Questo EP (che, a sentire i nostri sarebbe una sorta di concept, in quanto i brani che lo compongono si ispirerebbero, per l’approccio anticonvenzionale al rock’n’roll e per le liriche, ad un omonimo EP dei Modern Lovers) costituisce la base da cui partiranno i tre TV Buddhas per la realizzazione del loro primo full lenght, che a quanto pare non vedrà la luce prima di tre anni. C’è tutto il tempo dunque perché questo valido trio prenda coraggio e cominci a proporre qualcosa di un po’ più personale. La storia del rock ci insegna che gli emuli, per quanto bravi, non fanno tanta strada…

Voto: 6

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