Opposite Sides ‘Soul Mechanics’

(Mondongo Canibale Records/Extreme Agency 2008)

Ennesima proposta metal dal Belpaese (quindi immagino non il nostro) e, bisogna dirlo, ennesima gradita sorpresa. Sì, perché i riminesi Opposite Sides, nonostante escano fuori con due anni di ritardo rispetto alla registrazione di ‘Soul Mechanics’, riescono a dimostrarsi band matura e professionale.
Da un lato industriale e dall’altro death/progressive, i tredici pezzi del disco picchiano e spingono come non mai, spesso richiedendo più attenzione del solito per sviscerare le ottime qualità del gruppo. Un vocalist aggressivo come Martyr, poi, l’ho sentito davvero di rado negli ultimi tempi, basta ascoltarlo nella macinante The Human Thirst: non lascia proprio scampo. Un po’ meno adeguati, invece, ho trovato i vocalizzi puliti del chitarrista Arke, rivelando la parte debole della band proprio nei pezzi con ritornello più melodico; necessiterebbero di più pulizia e di una contrapposizione più adeguata rispetto allo screaming di Martyr.
Nonostante l’inizio non sia particolarmente notevole, l’album si anima poi verso la metà ed entra nel suo pieno a partire dal basso distorto di No Faith, riuscendo poi a mettere in fila una serie di gran belle canzoni tecniche e melodiche come Breed Machineries e Revenge. Su questo disco alla batteria troviamo Grom, splendido batterista in prestito dagli Hortus Animae, davvero una gran bella scelta.
Le influenze sul gruppo sono tante, chiaramente, a cominciare dai più ovvi Fear Factory, ma è facile trovare diversi echi reminescenti di gruppi più prog death come Cynic e i primi Meshuggah. Eccellente produzione poi, capace di far risaltare pezzi di sola chitarra acustica come la splendida Loveless insieme ad attacchi diretti alla gola come Chaotic Order.
Personalmente, ho trovato ‘Soul Mechanics’ un album da apprezzare anche al di là dei suoi difetti; nonostante la band abbia dei margini di miglioramento e il loro alternare growl e vocalizzi puliti nei ritornelli sia perfezionabile, i pezzi brillanti sono diversi e non mancheranno di suscitare l’interesse dei fan del genere.

Voto: 7

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