The Zen Circus ‘Andate tutti affanculo’

(Infecta/Unhip/La Tempesta/Venus 2009)

Il disco della maturità in italiano per il trio composto da Appino, Ufo e Karim. Una bordata punk, nel senso etimologico della parola. Disco di immediatezza studiata e sconquassante, testi che, come dicono loro stessi nel comunicato stampa che accompagna l’uscita, sono “l’urlo più naturale che c’è quando ci si trova accerchiati e non si riconosce più chi è amico e chi nemico. Quando tutti pretendono rispetto, mancandolo puntualmente”. Sembra quasi di ascoltare le prime prove degli Afterhours, solo che qui ci si butta dentro anche una tonnellata di storia di cantautorato italiano. Ciampi, Gaetano, De André (sì, anche lui) e il Beat con la B maiuscola.

Canzoni incazzate che però te le ricordi e le vuoi riascoltare, perché come nei capolavori la mescolanza tra testo e musica è bilanciata alla perfezione e non c’è nulla da togliere o da aggiungere. L’anno scorso era stato Vasco Brondi a fare il botto con le sue luci, oggi (e per i fan sicuramente non solo dal 2009) sono gli Zen a comporre il disco che racconta la fine degli anni 00. Punk rock che è poesia e che ci fa riflettere su quello che è diventato il nostro paese. Le distorsioni dell’inno Gente di merda, la ‘ballata’ stupenda che è Ragazza eroina, il cameo con Nada in Vuoti a perdere e le altre, tutte spledide hit da consumare, magari pensando allo stivale in crisi. Un disco necessario.

Voto: 9

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Autore: taffey6977@gmail.com