X-Mary ‘Tutto Bano’

(Wallace/Escape From Today/Smartz/I Dischi Di Plastica/Tafuzzy/Rebel Kid/Trovarobato/Noiseville/Untouchable Woman/Lemming/ No-Fi/Mastro Titta 2009)

Non conoscevo gli X-Mary se non per una fama ormai consolidata nell’underground italico grazie soprattutto all’ultima release “X-Mary Al Circo”, che aveva svelato il mondo giocoso in salsa punk-hardcore di questi quattro ragazzotti lombardi. Prima della musica sono stato colpito da alcune particolarità collaterali: per prima cosa la coproduzione di svariate case discografiche indipendenti, che mostra una delle possibili vie per lavorare bene anche in periodo di crisi economica; poi la copertina, dove campeggia il ritratto stilizzato di San Colombano, che evoca la cittadina in cui i quattro hanno partorito questo lavoro; e infine la struttura del disco, pensato in vinile e che ne mantiene la struttura in lato A e lato B (in pratica ci sono due lunghe tracce senza nome, ognuna delle quali contiene 7 brani; il disco viene venduto su doppio supporto vinile/cd).

Passando ai caratteri più squisitamente musicali del disco, il quartetto propone un pop – punk schizoide e irriverente che non disdegna scorribande elettroniche e funky. Ma più che di generi dovremo parlare di “presa in giro” di questi, vista la carica sarcastica preponderante in tutte le tracce dell’album.

Il lato A del disco parte col breve singulto elettronico Explosion, che nel finale deborda su un piano a bassa fedeltà che ricorda la follia di Daniel Johnston. Voglio Gatto Panceri ha la carica ironica pop irresistibile degli Ex – Otago ma più ruvida e irriverente. Gin Tonic vira verso un rock ammiccante dalle tinte funky, ma tutto dura pochi secondi e si cambia di nuovo mood, virando verso il folk di matrice medievale di Magù, inno a un fantomatico cane bolognese… Con Antiagonismo i quattro si spingono nei territori del punk italiano a – là Moravagine. Neanche il tempo di abituarci e nuovo cambio repentino: La Playa torna a un funky – rock scanzonato, con volumi che si alzano e abbassano senza soluzione di continuità (inizialmente avevo pensato a problemi del mio stereo…). Stasera (La Luna) per la prima volta da un briciolo di continuità rispetto alla traccia precedente, rimanendo ancora al funky più come pretesto che come scelta stilistica precisa: latrati cagneschi e deliri chitarristico – percussivi tormentano l’ascolto senza farlo sanguinare, diventando flusso incessante e travolgente. Asamadonediu è un divertissement dal sapore latino che chiude questo lato del disco, che in 11 minuti ha già infiammato le casse del mio stereo.

Ma si passa al lato B, aperto da Robot Dance, balletto rock – elettronico a dir poco schizofrenico. Black Power si diverte a sfottere il mondo della musica soul e r&b prima di tornare al power pop di Piccolo, Molle, fulmineo nonsense furibondo. Tu Non Canti Più Con Noi è un accenno in punta di lingua che fa da ponte verso Stai Scherzando Con La Droga, in cui il debito verso gli Skiantos si fa evidente. Joshua invece è hardcore allo stato puro, gracidante e ossessivo, ma quando la rabbia sta iniziando a debordare, una chitarrina acustica se ne esce fuori a introdurre Scappo Negli Anni Cinquanta, canzoncina pop – folk che inneggia agli anni del Dopoguerra. Il disco si è ormai esaurito, e la conclusione è di nuovo affidata alla coda elettronica Explosion.

24 minuti al fulmicotone, che passano come un lampo nel cielo, impossibile da carpire ma che scuote nel profondo. Ma agli X-Mary non interessa più di tanto la forma: è il contenuto, l’irriverenza, la critica qualunquista, il divertimento sopra ogni cosa ad interessare. Lode a questi folletti che ci fanno sorridere e ballare.

Voto: 7

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