Ossimoro ‘Corvi nel cielo spento’

(Autoprodotto/Kick Agency 2007)

Band romana di hard rock con gran influenze grunge/stoner, qui alle prese col loro secondo album dopo un promo cd nel 2005 e le solite vicissitudini più o meno tristanzuole.
Stilisticamente fanno bene i quattro a definirsi ‘doomstoner rock’, musicalmente direi che è piuttosto vicino a quanto tentano di trasmettere all’ascoltatore: ritmi che quando si arrabbiano picchiano ferocemente (sentire l’accelerata furiosa in Immaginazione), riff grattuggiati e assoli a iosa.
Aiutati da una produzione indubbiamente all’altezza, gli Ossimoro non fanno mancare della buona potenza, e fin qui direi che si potrebbe anche chiudere la recensione, ma c’è qualcosa che non mi ha convinto fin dal primo ascolto.
Il tono della voce di Francesco Fornara, personalmente, non si sposa per niente bene con il tipo di assalto sonico portato sotto dai suoi compagni di band. Per quanto i testi italiani non siano sgradevoli e la stessa voce sia di ‘mestiere’, ha un qualcosa di “alt rock italiano con le borchie” che proprio non mi è andato giù. Nel migliore dei casi sembra quasi Gianluigi Cavallo dei Litfiba Mark II! Probabilmente il gruppo abbisognerebbe di vocalizzi più velenosi e dalla tonalità più modulata, soprattutto nei pezzi più cattivi (tipo a metà di Maschere).
Comunque, ‘Corvi nel Cielo Spento’ è una buona prova per una band dalla discreta esperienza; siamo, però, ancora ben lungi dal trovarci di fronte a una produzione di alto livello, e per quello bisognerà lavorarci un po’ su. Un punto d’incontro si troverà pure, no?

Voto: 7

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