Rosolina Mar Meets Trumas Water ‘Split’

(Robot Radio Records 2007)

Iniziai a scrivere su queste pagine kathodike nel 2004, recensendo uno split tra Paper Chase e Red Worms’ Farm, prima uscita di un progetto senza scadenza fissa che si proponeva di affiancare gruppi nostrani e grandi nomi della scena indie internazionale, firmato dalla Robot Radio Records di Stefano Paternoster (ex Equilibrio Precario).
Ebbene, esce dopo una lunga attesa il secondo capitolo che vede protagonisti i Rosolina Mar e i sempreverdi Trumans Water, dei quali si attende a breva l’uscita del 13° full lenght.
Binomio tanto improbabile sulla carta quanto sorprendente all’ascolto: la ditta Zambon, Belfi & Vanessi si conferma una volta ancora tra le più belle realtà del panorama underground nazionale, con il loro sound elegante, raffinato e continuamente mutevole, capace di coniugare in modo magistrale una pletora di stili differenti. Acqua Alta Nella Bassa, The Death Of U e Zeus Faber, l’uno meglio dell’altro. Bignami del rock. C’è posto anche per il remix di Mingozo di Mongozo (dal precedente “Before and After Dinner”) ad opera di Claudio Rocchetti (3/4 Had Been Eliminated, Zurich Against Zurich, Sonic Belligeranza), che seppellisce l’originale sotto una montagna di polvere elettronica.
I Trumans Water confermano il loro status di istituzione indie rock americano con We Fish e Hail Sister Bottle, più orecchiabili rispetto agli standard della band di Portland, specie la prima, nenia che ti si insinua in testa e non la scacci più. Tra Sonic Youth e June Of ’44. Si avvicina invece ai rumorismi spastici di “Spasm Smash XXXOXOX Ox & Ass” la folle Can’t Taste It, seppur con le spalle coperte da quindici anni e passa di esperienza.
Per finire un pregevole remix di We Fish a opera dello stesso Kirk Branstetter, che ne smorza i toni e la tinge di rumori, rendendola più sghemba e sfuggente.
C’è posto anche per i videoclip, due splendide animazioni realizzate da Stefano Buro e Pierluigi Piantoni (Mingozo di Mongozo) e da Laurent Vicente e Kevin Branstetter (We Fish); conclude infine l’opera l’ottima grafica ad opera di Francesca Ghermandi.
Ottima seconda uscita di un ottimo progetto, quello della Robot Radio Records alla quale c’è solo da augurare lunga vita e altre cento uscite come questa.

Voto: 10

Link correlati:Robotradio Records

Autore: alealeale82@yahoo.it