Minimum Fax Edizioni News

Giovedì 08 giugno alle ore 18:00 a Milano, presso la libreria FNAC
in via Torino angolo via della Palla,
Philippe Vasset presenta il suo romanzo Il generatore di storie (minimum fax). Click Per Infos.

Giovedì 08 giugno alle ore 18:00 a Milano, presso la libreria FNAC
in via Torino angolo via della Palla,
Philippe Vasset presenta il suo romanzo Il generatore di storie (minimum fax).
Intervengono Piero Negri (Rolling Stone) e Maurizio Bono (La Repubblica)
Interprete: Anna Ribotta



Il Libro
Durante una missione in Africa un geologo scopre le prime pagine di un prospetto informativo sul funzionamento dello ScriptGenerator, un software avanzatissimo che, sfruttando un database contenente tutti i racconti mai inventati dall’uomo, è in grado di produrre qualsiasi tipo di storia, film, romanzo, serie televisiva. Il protagonista si mette sulle tracce dello ScriptGenerator, incappando in una misteriosa multinazionale e ritrovandosi coinvolto in un inquietante universo fatto di miniere e quotazioni di borsa, navi arrugginite e alberghi lussuosi, scali merci che sembrano città senza vita e manager incaricati di cancellare le tracce di transazioni economiche. Il racconto si alterna al testo illustrativo dello ScriptGenerator – un capolavoro di cinismo commerciale – che spiega come liberarsi del costoso e imprevedibile lavoro dell’artista, realizzando prodotti di intrattenimento infallibili. Attraverso questo espediente narrativo, Il generatore di storie da romanzo di spionaggio diventa riflessione critica sull’arte nel mondo contemporaneo, denuncia contro lo strapotere delle multinazionali, rivelazione dei meccanismi che regolano l’industria culturale. Con un finale a sorpresa.



L’autore
Philippe Vasset (1972) ha lavorato come detective per un’agenzia di indagini sulle multinazionali. È autore di altri due romanzi, Carte muette e Bandes alternées, che con Il generatore di storie formano una trilogia di fiction tecnologica.


 


La critica
Accade a volte di trovare un modo per parlare di libri meno invadente di qualsiasi critica o recensione. Accade quando a parlare di libri sono i libri stessi. Nascosti tra gli oltre 1200 espositori della Fiera del libro di Torino, si riescono a trovare piccole guide che portano in modi diversi al traguardo che quasi tutti i visitatori del Lingotto conoscono bene: l’amore per la lettura, quel qualcosa di magico che obbliga a scegliere, tra le infinite alternative, di leggere. A volte sono romanzi, a volte racconti di fantascienza sulla scia di Fahrenheit 451, a volte confessioni di editori o librai o traduttori, gente del libro.


Storia fantascientifica, che ha come protagonista l’arte dello scrivere è Il generatore di storie di Philippe Vasset. Un uomo disperato e disposto a tutto viene a sapere dell’esistenza di un marchingegno in grado di inventare, pescando idee e situazioni da un immenso database, ogni tipo di storia rendendo superfluo l’apporto dell’autore, della scintilla creativa. Una macchina che ha previsto ogni tipo di variabile e in grado di adattare la storia per ogni tipo di supporto, dal cinema alla tv ai videogiochi, e che garantisce il successo sicuro perché offre al lettore l’originalità apparente, quella che non sconvolge e non confonde il pubblico. Quella così diversa dell’originalità delle grandi opere letterarie che proprio per questo sono poco commerciabili nel breve periodo.
                                                                                      Dario Olivero, Repubblica.it