DNA Concerti News

Da Domani A Torino Fino A Venerdì Teenage Fanclub Live In Italia. Click Per Infos.

DNA Concerti in collaborazione con Audioglobe presenta:


PER LA PRIMA VOLTA DAL VIVO NEL NOSTRO PAESE LA PIU’ INFLUENTE E CREATIVA ROCK BAND SCOZZESE
TEENAGE FANCLUB
Mart. 18 ottobre: TORINO – Hiroshima (10 euro)
Merc. 19 ottobre: ROMA – Circolo Degli Artisti (10 euro)
giov. 20 ottobre: BOLOGNA – Covo (12 euro)
ven. 21 ottobre: MILANO – Rainbow (12 Euro)


inizio concerti h. 21.30


Con il loro nuovo album Man-Made hanno stupito tutti i loro fans e la critica che li ha lodati e nuovamente incoronati come una delle migliori formazioni rock attuali, per la prima volta arrivano in Italia per quattro concerti da non lasciarsi scappare


Uno dei gruppi più longevi in circolazione della storia del pop, Teenage Fanclub si formano al termine degli anni ’80 a Glasgow. Riprendono il discorso power-pop di tanti gruppi storici del pop rock come Big Star, The Scruffs, Badfinger e affinano le loro direzioni in album “miliari” come Bandwagonesque e Grand Prix, i due capolavori delle rispettive fasi del gruppo (quello power rock immediato dagli echi folk, e quello del pop puro a tutto tondo).
Norman Blake, ex BMX Bandits, Gerard Love e Raymond McGinley sono i leader e compositori, cantanti e strumentisti dei Teenage Fanclub, assieme al batterista Brendan O’Hare, e si esibiranno per la prima volta in Italia in un attesissimo tour di quattro date che li vedrà portare il loro nuovo album Man-Made a Torino (Hiroshima), Roma (Circolo Degli Artisti), Bologna (Covo) e Milano (Rainbow) dal 18 al 21 di ottobre.


Dopo una attesa di più di cinque anni gli scozzesi Teenage Fanclub, rimontano in sella con forza e li troviamo ancora una volta rinnovati e rivitalizzati. Il nuovo album Man-Made realizzato dai Teenage Fanclub con la collaborazione John McEntire (dei Tortoise e genio indiscusso della scena rock aternativa americana) in cabina di produzione e della registrazione “americana” a Chicago.
Per la band di Glasgow si tratta di una nuova svolta nella loro ormai ventennale carriera, non di rivoluzione vera e propria. Ad un primo ascolto l’album può spiazzare: ci si domanderà che fine hanno fatto cori e strumenti, i riff brillanti, gli acuti che hanno caratterizzato lo stile della formazione scozzese. Ebbene, la ruspante classicità, la cura per gli arrangiamenti e l’intensità psichedelica di preziose armonie “jangle” ereditata dalle influenze di The Byrds e The Beatles è sempre lì, urgente, senza aver smarrito la pelle del passato, è ancora una volta la colonna portante, anche se meno visibile.
Lo stile, merito certo di McEntire, si è fatto più smussato ed elegante, più atmosferico, dilatato o spettrale, quasi fossero parvenze del passato, o jam sessions con bands americane come Wilco o Loose Fur (ovvero le migliori e più originali espressioni del rock a stelle e strisce degli ultimi anni).
A volte l’ingresso di tastiere ombrose, vezzo di McEntire, smuove il baricentro, restituisce un senso di spettrale suspance, vero e proprio unguento per un genere eccitante ma prevedibile come il pop chitarristico.
Con la raccolta del 2003 Four Thousand Seven Hundred And Sixty Six Seconds era parso che i Teenage Fanclub avessero chiuso le porte della loro creatività con una doppia mandata, e un po’ dispiaceva l’idea di doverne fare a meno. Stando però ai fatti, la retrospettiva (che sanciva la fine del contratto con la Sony) non è tanto uno sconsolato sguardo sul passato, quanto un volgersi verso il futuro. E il futuro è questo nuovo Man–Made dove le melodie sono tanto solari e contagiose, il suono della batteria rigoroso e cadenzato, le chitarre e i suoni in genere freschi come nella migliore tradizione sixties e seventies, che ci riconsegna dei Teenage Fanclub al massimo della forma.
Con favore e curiosità aspettiamo per la prima volta dal vivo in italia questa fondamentale formazione scozzese da cui tutta la scena che da li arriva è debistrice in qualche maniera, dagli Arab Strap ai Mogwai, fino ai Delgados e Belle & Sebastian.


Info al pubblico: DNA Concerti (www.dnaconcerti.com) – tel. 06.47823484


Info alla stampa: Jarno@dnaconcerti.com – mob. 339.4355906



Pillole di stampa italiana su Man-Made dei Teenage Fanclub


• “I Teenage che registrano sotto la supervisione di John McEntire sono, innanzitutto, il gemellaggio di due benemerite città musicali, Glascow e Chicago. Sempre sian lodate, anche perchè il Postcard meets Post Rock sortisce – e chi ne dubitava? – effetti suberbi. (…) Impeccabili nel loro rock dopo che di tutto è successo al rock. (…). Perizia artigianale e sartoria di livello.” (4/5 – Rumore # Maggio)
• “Dodici canzoni che sapranno conquistare i cuori di chi ama l’indie rock di matrice anglosassone. (…) Speriamo di non dover aspettare altri cinque anni per assaporare un nettare così dolce” (4/5 – Rockstar # Maggio)
• “Quelle melodie sono peggio del Bostik, la qualità della canzoni (mai così rifinite e attente al dettaglio) alla fine emerge imperiosa.“ (Mucchio Selvaggio # Maggio)
• “Canzoni che partendo da un’ipotesi immediata (gli arpeggi dei Byrds, la malinconia melodica del power pop, qualche distorsione) riescono a sfondare la porta del cuore con ballate calde e avvolgenti. (…) Con i Teenage Fanclub sembra quasi di tornare a casa.” (7/10 – Blow Up # Maggio)
• “Canzoni che dicono tutto nella loro semplicità, per una raccolta, compatta nei toni e nelle atmosfere che piacerà tantissimo agli appassionati di pop-rock chitarristico di marca Sixties”. (3,5/5 – Jam # Maggio)
• “Il nuovo album, il settimo della serie, li vede corteggiare gli amori di sempre (Big Star, Beatles, Beach Boys e Byrds) e infilare, una dietro l’altra, 12 canzoni che nobilitano il concetto di levità. (…) Quella per Glasgow sarà anche una nostra fissazione (vedi Belle and Sebastian) eppure Man-Made è un altro musthave dell’estate 2005”. (Rodeo Magazine)
• “Salutiamo quindi con favore Man–Made e il ritorno dei Teenage Fanclub, che riescono ancora una volta a soffiare via un po’ di polvere e a togliersi qualche anno dalle spalle. Come siano in grado di farlo, rimane un mistero e, sinceramente, preferiamo non scoprirlo mai”. (6.8/10 –SentireAscoltare)
• “Man-made è un disco dalle tonalità pastello, un album di ricordi, di emozioni e di ottime melodie cantate in sordina. (…) I Teenage Fan Club continuano a fare sognare con la loro straordinaria capacità di scrivere brani apparentemente lineari ma densi di vibrante passione.” (4/5 – Kronic)