Living Wreck ‘S/T’

(Autoproduzione 2004)

Ep autoprodotto omonimo di 5 brani per mezz’ora di musica = esordio del trio maceratese Living Wreck. Allora andiamo con ordine: innanzitutto la registrazione e’ davvero buona, la sezione ritmica pure, i riff di chitarra sono potenti e trascinanti, unico “anello debole” dell’album: la voce. Scusate ma su un tappeto di chiarrismo tetro che prende a piene mani dai “cattivi maestri” Black Sabbath (ma anche dal doom e dallo stoner) proprio non mi va giu’ un cantato cosi “pulito e alto” che andrebbe bene per un clone degli Angra, per una qualunque epic-metal band, non certo per l’hard-rock lento ed oscuro. Questione di gusti direte voi e dato che de gustibus si tratta, mi permetto di dare alcuni consigli ai LW: rallentate ancora un tantino, “cupizzate” ancora un tantino, fate meno assoli e soprattutto, per favore, fate incazzare il cantante, andrebbe bene qualsiasi cantato purche’ sia urlato, violento (vedi Isis, 16, Eyehategod o se volete strafare:Iron Monkey).
L’unica canzone in cui la voce si sposa bene ai suoni e’ (No) Dream’s Land, volutamente piu’ morbida e solare rispetto al resto mentre come “hit” segnalerei l’iniziale Intro dall’incedere lento e mastodontico.
Cari Living Wreck, ora che ci penso in Italia mancano bands votate allo sludge-core puro e voi avete tutte le carte in regola per diventarlo. Pensateci. Comunque in defnitiva il potenziale e le buone canzoni rimangono.

Se volete contattarli: robertoscortichini@hotmail.com

Voto: 7

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