chiusura dell’Init

RomaCiao a tutti
I vigili hanno sigillato l’Init,
un fatto grave perché questo locale si sta veramente muovendo bene per quel che riguarda la cultura della musica a Roma.
Sotto c’è il comunicato che il locale ha divulgato.
Ognuno cerchi di sostenere il locale  come meglio crede


Ciao
Gianluca Polverari
—– Original Message —–
From: gp .init.
To: Undisclosed-Recipient:;
Sent: Sunday, April 25, 2004 12:48 AM
Subject: chiusura dell’Init



Siamo spiacenti di comunicare che la programmazione all’interno dell’ INIT
di Roma è stata forzosamente sospesa con il sequestro preventivo da parte
dei vigili urbani del IX MUNICIPIO che la sera del 22/04/04 (giovedi sera) hanno
fatto irruzione nel locale, coadiuvati dalle forze di polizia e carabinieri,
interrompendo in questa maniera il concerto in programma (la serata
organizzata dai ragazzi di “sinister noise”), effettuando inoltre
l’identificazione del pubblico presente che veniva anche perquisito.
Questa è la cronaca, di una serata poco divertente con un bassissimo livello
culturale.

Ci preme innanzitutto scusarci con tutti coloro siano stati identificati la
sera di giovedi, convinti comunque sia solo stata un’operazione atta a
scoraggiare il tentativo di occupazione dello spazio dopo l’apposizione dei
sigilli avvenuta nel mese di febbraio e poi di marzo.

Nel tentativo comunque di spiegare in maniera più precisa possibile le
nostre ragioni, aggiungiamo alcuni particolari che possono aiutare a
chiarire meglio la storia dell’ INIT che nasce con il chiaro intento
di dare uno spazio idoneo alla proposta artistica alternativa al mercatino
musicale che spinge in maniera ormai troppo marcata la sincerità artistica
verso il solo commercio.      

Comunque,            (PROLOGO DEL SEQUESTRO)
il fabbricato conosciuto come INIT di Via Della Stazione Tuscolana, 133 è
stato assegnato e consegnato alla nostra associazione dal comune di Roma in
forza di una delibera del ’95 (delibera 26) che permette di regolarizzare
gli spazi occupati che ne facciano richiesta, con l’obbligo di costituirsi
associazioni culturali e di poter chiedere l’assegnazione definitiva degli
stessi. Si chiede alle associazioni di recuperare gli immobili assegnati
effettuando quindi un auto-recupero a carico delle stesse per poi defalcare
in seguito i costi dalle spese contrattuali; questa è la legge.
Ma sta il fatto che, passati quattro anni dalla nostra assegnazione, e fatta
richiesta di completare l’auto-recupero, non abbiamo ancora ottenuto i
permessi e dovendo sostenere i costi del recupero parziale effettuato
chiedevamo di poter esistere nella nostra attività culturale come nostra
unica possibilità di sopravvivenza.
La risposta la potete leggere quando volete, appiccicata sul cancello
d’entrata dell’INIT, firmata dai vigili urbani del IX municipio gli stessi
che non riconoscono la nostra occupazione, dichiaratamente simbolica, ma che
non molto tempo fa, qualcuno forse ricorda, occuparono gli edifici
della ex scuola di Via Macedonia, attualmente loro nuova sede.

tenteremo di tenere informati il più possibile sugli svolgimenti futuri
e sulle possibili locazioni dei concerti che erano in programma per
maggio e giugno, rimanendo a disposizione per qualsiasi informazione
dai nostri contatti:      init.club@libero.it
                                   init@rocks.it
mob: 338 73 88 296