Felmay News

Nuove Uscite, Nuove Uscite.

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      *** FELMAY JOURNAL*** APRILE 2004
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Carissimi lettori,


Sette nuovi titoli della nostra serie Dunya Records dedicata alla World
Music, e 2 novità da noi distribuite queste le nuove uscite per la primavera
2004.


Sette titoli di musiche dal mondo. Secondo CD per il gruppo TRI MUZIKE che
nato attorno all’Orchestra di Moni Ovadia negli anni ha saputo trovare una
sua autonomia come il nuovo CD ben evidenzia. Antonello PALIOTTI dopo il
buon successo di Tarantella Storta torna con un nuovo progetto a suo nome
che coniuga tradizione popolare e classica napoletana. Due nuovi titoli
della serie GAMELAN OF CENTRAL JAVA che si conferma come la sieri dedicata
specificatamente alla musica giavanese più continuativa ed interessante
degli ultimi anni nell’intero panorama mondiale. Due titoli anche per il
nostro programma dedicato alla musica indiana. Questa volta due delle più
grandi voci dell’India del secolo scorso: USTAD FAIYAZ KHAn e BADE GHULAM
ALI KHAN. Chiude la partita il disco in slo di AMADOU KIENOU una delle
realtà emergenti del djembè in Africa: Amadou KIENOU.
Due nuove produzioni di etichette da noi distribuite: per la serie Tribù
Italiche l’UMBRIA e per la serie TARANTA Cantigos a Chiterra – Sardegna.


Se desiderate ulteriori informazioni contattateci liberamente.


Saluti
Renzo Pognant
(info@felmay.it)


Se non siete interessati a ricevere le prossime edizioni del nostro giornale
potete inviare un messaggio al nostro indirizzo info@felmay.it contenente
UNSUBSCRIBE- FELMAY NEWS e sarete prontamente cancellati dalla nostra lista.


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* TRI MUZIKE
En vegh pes marii
www.felmay.it/8084it.html


L’attesa nuova prova discografica dei Tri Muzike, dopo il convincente
esordio del 1999, Treo, non delude le attese, testimoniando della finezza
interpretativa e delle ampiezze di vedute del gruppo italiano.


Nata dalla collaborazione in scena con Moni Ovadia, la formazione, rispetto
al precedente disco, ha subito alcune modifiche nell’organico (punti fermi
rimangono la voce di Paola Lombardo, il clarinetto di Patrick Novara e la
tromba di Massimo Marcer) ampliandosi di una unità. I sette strumentisti,
con il concorso di alcuni ospiti stranieri di rilievo (Faisal Taher, Albert
Mihai, Marian Serban) hanno mantenuto inalterata in questa seconda uscita la
loro coinvolgente miscela sonora frutto di sapienti accostamenti tra musiche
mediterranee e di area balcanica, operando altresì un significativo
ampliamento del repertorio. Non a caso il disco è sottotitolato “Un viaggio
nel Mediterraneo”, proprio a significare la loro inarrestabile sete di
conoscenza musicale di quell’area geografica che indubbiamente sentono come
una “cosa loro”, al di là dell’appartenenza nazionale.


* ANTONELLO PALIOTTI
La Montagna Fredda
www.felmay.it/8081it.html


Il nuovo approdo dell’itinerario artistico del compositore e chitarrista
napoletano Antonello Paliotti si rivela di estremo interesse anche in questo
terzo disco per la nostra etichetta, dopo Tarantella Storta (fy 8036) e la
Serenata Luntana (fy 8055) in compagnia della MandolinOrchestra.


Ai brani tradizionali si accompagnano un certo numero di composizioni dello
stesso Paliotti, abile a tenere insieme il passato e il presente. In ogni
secondo si può perciò ascoltare una musica viva, sanguigna, che pare
sgorgare direttamente dalla terra da cui proviene. Da notare ad esempio come
un classico della canzone (non solo napoletana), Santa Lucia, risorga a
nuova vita nell’interpretazione di Paliotti, ben coadiuvato nella
circostanza dal violoncello di Leonardo Massa, che diviene, con un accorto
espediente, la voce guida del brano.
Nel programma del disco affiorano non soltanto preziose e dimenticate
tarantelle e pizziche, ma particolare attenzione è riservata a frammenti mai
troppo eseguiti e che pure possiedono una loro forte identità popolare. E
non manca neppure il divertimento sui titoli di coda di Me diste
‘appuntamento e si’ mancata, “scorrettamente” riproposta in chiave manouche.



* GAMELAN OF CENTRAL JAVA
III. Modes and Timbres
www.felmay.it/8073it.html


L’interesse del terzo volume della serie si appunta sull’approfondimento
degli aspetti sia tonali sia timbrici espressi da alcuni dei più importanti
strumenti presenti nelle formazioni gamelan. Il direttore artistico
dell’incisione, Joko Purwanto, ha scelto per questo disco di fornire una
serie di esempi esplicativi delle sonorità giavanesi classiche affidandole a
piccole formazioni nell’intento di rendere meglio avvertibile la ricchezza
di sfumature e di colori che contraddistingue la musica della sua terra.
Lungi dal risultare un’incisione arida e finalizzata a soli scopi
“didattici”, Modes and Timbres, se fatto oggetto di un attento ascolto,
permetterà anche all’orecchio meno esercitato di appressarsi nella giusta
maniera allo stupefacente e infinito universo dei gamelan.


Nella otto tracce presentate viene in particolare evidenziato come i diversi
strumenti abbiano ciascuno un ruolo ben preciso, e come la trama di ogni
brano proponga una melodia “centrale” suonata dai metallofoni, a lungo
elaborata da strumenti melodici-guida e sottolineata sullo sfondo dalle
rarefatte punteggiature dei gong.


* GAMELAN OF CENTRAL JAVA
IV. Spiritual Music
www.felmay.it/8074it.html


Il viaggio alla ricerca dei differenti aspetti della musica dei gamelan
dell’area centrale dell’isola di Giava si orienta in questo quarto capitolo
ad approfondire la stretta connessione che si instaura tra la religiosità e
la musica. Il presente volume è dunque un completamento e un’estensione
degli esempi presentati in Ceremonial Music (vol. II) e offre all’ascolto
cinque incisioni di rara bellezza e intensità, che la registrazione in
studio contribuisce a rendere particolarmente limpide e ricche di dettagli.
L’atmosfera di quieta e al tempo stesso accorata ricerca di una
comunicazione mistica è avvertibile per tutto il CD.


* USTAD FAYAZ KHAN SHAHIB
Golden Shadows
www.felmay.it/8079it.html


Una grande voce, una leggendaria figura della musica dell’India del Nord
della prima metà del Novecento è quanto si può ascoltare in Golden Shadows.
Il disco contiene infatti quattordici brani incisi da Ustad Faiyaz Khan
Sahib tra il 1935 e il 1948 (accompagnato da una formazione che comprende
una seconda voce, harmonium, tampura e tabla), qui presentati in veste
rimasterizzata per migliorarne la resa e per consentire di svelare a tutti
gli appassionati di musica indostana i misteri di una vocalità unica, che ha
saputo travalicare i decenni per giungere intatta e vigorosa sino a noi.


La scelta del repertorio qui presentato non fa che confermare l’eccellenza
artistica di Faiyaz Khan, sapiente nel cavalcare con la sua voce i salti di
ritmo e abile a districarsi tanto nelle parti più romantiche quanto sui
tempi veloci. Il pathos che egli sa esprimere nelle sue interpretazioni sono
ancora tutti presenti nel suo suono basta saperli ascoltare.


* USTAD BADE GHULAM ALI KHAN
Regal Resonance
www.felmay.it/8080it.html


Nell’ambito della musica vocale indiana, il nome di Bade Ghulam Ali Khan
(1902-1968) è unanimemente riconosciuto come quello di un artista che ha
saputo ridare slancio e vigore alla tradizione interpretativa del Nord
dell’India e che pur a molti anni di distanza dalla scomparsa continua a
essere citato come uno dei punti di riferimento fondamentali.


Il programma del disco prevede due raga di grande interesse, entrambi
rivolti a Krishna. Nel primo, Raga Behag, Bade Ghulam Ali Khan si esibisce
nel genere khayal, considerato semi-classico e meno formale ed elaborato del
dhrupad (il genere sacro e classico per eccellenza). Nel secondo raga,
Mishra Behag, tutta la forza interpretativa di Bade Ghulam Ali Khan si
esplica nel genere thumri, altrettanto accessibile quanto il khayal, e che
come quest’ultimo privilegia l’emozione del momento, il sentimento che
sgorga dall’improvvisazione e dagli abbellimenti vocali.


* AMADOU KIENOU
SYA
www.felmay.it/8083it.html


Non è un’orgia di percussioni quella proposta da Amadou Kienou, artista di
cultura Mande proveniente dal Burkina Faso e da una famiglia nella quale il
“mestiere” del griot ha da sempre trovato importanti rappresentanti.
Formatosi musicalmente in tutte quelle variegate esperienze e ricorrenze
ancora ben salde nella vita del suo paese (battesimi, matrimoni, funerali,
cerimonie rituali ecc.), Amadou ha saputo evolvere dal suo apprendistato
verso esperienze professionali di rilievo che lo hanno portato a incrociare
i percorsi di autentiche stelle della musica africana, come Manu Dibango,
Youssou N’Dour e Baba Maal.


Virtuoso di djembé, un tamburo dalla storia millenaria ricavato da un tronco
d’albero stagionato per almeno un anno, Amadou (che non manca neppure di
intonare con la sua voce canti di rara intensità) riesce con il suo
strumento a creare linee poliritmiche assai complesse, che sanno avvolgere
l’ascoltatore in atmosfere ipnotiche di grande bellezza.


Vi ricordiamo inoltre
AAVV – UMBRIA – TRIBU’ ITALICHE
AAVV – CANTIGA A CHITERRA (SARDEGNA)


Vi ricordiamo le nostre ultime produzioni


* CRISTINA ZAVALLONI
WHEN YU GO YES IS YES!


* VLADIMIR DENISSENKOV
Guzulka


* RAUSHAN ORAZBAEVA
Akku


* DAUD KHAN
Tribute to Afghanistan


* WIWA PEOPLE
Cantos Wiwa


 



renzo pognant
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