Tottemo Godzilla Riders/Klippa Klokka vs Populous/Pierpaolo Leo

Live At Interzona-San Martino (Av)-o4/o4/03
Incontri Avant pop, bislaccherie elettro….


 

 


 


 


 


Live at Interzona, S. Martino (av), 04/04/03


 


Grande spettacolo, nella suggestiva cornice dell’Interzona di S. Martino (Av) per il concerto di Populous e la prima assoluta dei Tottemo Godzilla Riders/Klippa Klokka.


A questi ultimi, freschi di un disco per “Snowdonia”, l’onere di aprire la serata. Il gruppo, concepito come un collettivo aperto, si è presentato in una formazione a cinque: insieme a Nicola Mazzocca ci sono Tae (l’altra metà dei Tottemo Godzilla Riders), Marco Di Gennaro, Simone Caputo e Mr Draghen. Dire chi ha suonato cosa è un’ impresa disperata; i cinque si sono continuamente scambiati gli strumenti contribuendo, di volta in volta, a rivestire i pezzi di una propria intrinseca peculiarità.


L’inzio è senza fiato con gli stop & go di Tenèra cuta e la dolce e ironica melodia di The Chiller Man Song.


I ragazzi, naif nell’aspetto, così come  nella musica, ci presentano una carrelata di avant-pop, un po’ After dinner, un po’ Faust e sempre memore di quell’ironia giapponese che ha fatto scuola.  Privilegiati sono stati i pezzi del notevole disco snowdoniano, equamente divisi tra quelli a firma Tottemo Godzilla Riders e quelli Klippa Klokka, ma non sono mancate riprese dai precedenti dischi autoprodotti dei Klippa Klokka (e ne hanno fatti un bel pò da riscoprire) da That That That Is, che apriva il bellissimo “The World Full Of J.” (eseguita in una nuova versione in cui la trama musicale del


pezzo veniva interrotta da frammenti impro-noise), a Worker fino a  Tre Variazioni Sul Tema X.  Tanti i momenti memorabili: dal duetto tra la tromba di Mr Draghen e la voce Tae in Più, alla performance a due sulla batteria in Shikoku F-dragon Baby, fino alla splendida rilettura del tradizionale Mosura, riproposto anche nel bis, non previsto, ma richiesto a gran voce da un pubblico davvero entusiasta. Grandi!


 


Sul finire della mezzanotte è arrivato il momento di Populous (anche lui forte di un disco uscito nel 2002 per la tedesca Morr) coadiuvato da Pierpaolo Leo, uno dei più validi terroristi elettronici italiani. Calda minimal techno spezzata da andamenti hip hop, decurtati quasi del tutto dagli interventi vocali (quei pochi erano davvero in sottofondo); a Leo il compito di disturbare il tutto con inserti free di elettronica e di manipolare istantaneamente ciò che usciva dal Mac di Populous. Show breve ma molto intenso, che, a dire tutta la verità, non ci si aspettava da Populous, il quale probabilmente ha beneficiato molto della presenza di Leo e ci carica di aspettative per i suoi prossimi lavori.


 


Un grande successo, quindi, di musica, ma anche di pubblico considerando che raccogliere così tanta gente è cosa rara da queste parti. Complimenti!


 


 


 


Alfredo Rastelli