Seth Misterka ‘Dynasty’

(Newsonic 2001)

Nuovo progetto intitolato ‘Dynasty’ per l’acclamato dalla critica, e speriamo con questa recensione anche dal web-pubblico, compositore/strumentista Seth Misterka.
L’artista si avvale della collaborazione di Edward Kaparek alla batteria e di Jennufer Deveau al basso. Ed è proprio il basso che inaugura l’album nel pezzo programmaticamente chiamato In The Beginning, seguito dal sax e dalla batteria per un suono che richiama a tratti i Morphine e a tratti gli Shellac degli esordi. Proseguendo l’ascolto in The Clown Of Osaka o in Black Polka la fluidità di fraseggio di Misterka si fa predominante, ma gli altri due elementi riescono ad amalgamarsi con precisione senza sbavature dando modo al sax di librarsi tra acuti e “trillli” free. Un album che naviga bene tra improvvisazione e rock anche per, torniamo a ripeterlo, il modo in cui la batteria e il basso si fanno sentire, riscaldando il suono e non permettendo al sax di starsene troppo solo su quelle alture. Si da modo così anche a chi non è abituato alle ascensioni soniche in alta montagna di respirare con le orecchie l’”aria” di lassù. Interessante connubio e buona via da frequentare per abbattere gli steccati di genere. Auguriamocene altri.

Voto: 7

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