Staré Mesto ‘Punto di fuga’

(I dischi del Minollo 2014)

C.S.I., Diaframma e cugina dei Massimo Volume. Una donna forte e piena di tante contaminazioni dentro di sé, in fondo proprio il suo nome, Starè Mesto, indica il quartiere più antico di Praga ( letteralmente “città vecchia”) dove nel XII secolo si stabilirono gli uni accanto agli altri tedeschi, ebrei, borgognoni. Dentro questo figlio new wave c’è poca luce e tanto lirismo, un rock dilatato, rabbioso, evocativo pieno di sogni neri e spazi più o meno lontani (Ultima cena e Thalia). C’è anche spazio per una cover proprio dei Diaframma (la band ha aperto la data al Locomotiv Club del Niente di serio tour della band fiorentina), Cielo D’Africa (scelta singolare ed apprezzatissima dai fan duri e puri come me). Certe influenze sono chiare ma anche ben strutturate e mai fastidiose e il disco gioca bene tra i cambi di ritmo, più lenti come l’introspettiva Menodizero e più affannosi come Riparo.
Un bell’album d’esordio per questa band emiliana e un’ottima prova come autore di testi per Enrico Bongiovanni (chitarra, voce e testi).

Voto: 8

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Autore: ourgirl@hotmail.it