Neil Rolnick ‘Gardening at Gropius House’

(Innova 2013)

Vivacità e intricatezza ritmica, dinamismo di stampo minimalista, rigore formale, e una melodiosità dal fascino immediato ma affatto banale, sono da sempre ingredienti essenziali dello stile di Neil Rolnick, compositore americano classe 1947, ormai storico membro della “family” della Innova Recordings. Li ritroviamo tutti, questi tratti, nelle due lunghe composizioni (circa mezz’ora ciascuna) di questo suo ultimo cd, la cui esecuzione è affidata a due tra gli ensemble di musica contemporanea più versatili e preparati, Alarm Will Sound e The New Music Ensemble. La scelta di utilizzare una forma così ampia, insieme all’ispirazione autobiografica che ne è alla base (Rolnick racconta di aver fatto, a 19 anni, il giardiniere per conto del famoso architetto Walter Gropius, e di aver allora discusso con lui di questioni estetiche e artistiche), ha spinto l’Autore a una polarizzazione del suo linguaggio, soprattutto nel primo brano (Gardening at Gropius House), escogitando una griglia formale di rigore modernista, nelle cui maglie si insinuano linee melodiche dai contorni quasi-improvvisativi. Il tutto scorre tuttavia con una fluidità che si deve tanto all’indefessa e viscerale pulsazione ritmica, quanto alla presenza pervasiva del solista, Todd Reynolds, che col suo violino canta, swinga e martella con la stessa, contagiosa, euforia. Nel secondo brano, Anosmia, l’ispirazione di nuovo autobiografica porta Rolnick a elaborare una partitura che riesce perfettamente a restituire l’atmosfera romantica che fa da sfondo a una poetica storia che narra di come una deficienza negli organi di senso (nella fattispecie, l’olfatto) possa divenire occasione di intima compartecipazione tra partner; grazie anche a dei vocalizzi in stile Swingle Singers, a una strumentazione raffinata e sapiente, e a frequenti ammiccamenti al pop.

Voto: 8

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