Over The Edge ‘Held Breath’


(Hot Steel Records / Andromeda Distribuzione 2013)

La voglia di America dei giovani Over The Edge è piuttosto palpabile, tant’è che ho dovuto leggere attentamente la biografia per capire che, in realtà, si tratta di un gruppo italiano, anche se non ci è dato sapere bene di dove.
I quattro, guidati dalla Jen Blossom alla voce e chitarra, ci propongono un aggressivo rock trasudante punk con una netta tendenza “riot grrl”, smorzata da chiara ammirazione per le Hole prima maniera. Questo permette a pezzi malinconicamente arrabbiati come Into a Thousand Pieces, probabilmente uno dei migliori del lavoro, di suonare sinceri e diretti come meritano.
Quel che non mi ha convinto nel resto dell’album, invece, è l’accento inglese che la Blossom sta tentando, risultando una via di mezzo tra southern, italiano e un’imitazione di un rivenditore di macchine usate fatta da Andy Kaufman, pronunciando “failed” come “fooot”, ed è un peccato perché la voce è pure piacevole e ben allenata, ma così sembra più interessata a quanto figa sembri, piuttosto che a far capire cosa dice.
Musicalmente i nostri tentano di inghiottire troppe cose contemporaneamente, rischiando di strozzarsi, spesso infilando in ogni pezzo almeno un buon minuto di schitarrate piuttosto inconcludenti, tralasciando invece dei cambi di ritmo che avrebbero aiutato non poco. La produzione non è male, anche se il basso esce fuori spesso in maniera fastidiosa con tonalità alte che hanno ben poco a che vedere con lo stile aggressivo degli Over The Edge.
Un debutto abbastanza piacevole, minato da eccessiva ambizione e una scrittura poco variegata. Li seguiremo.

Voto: 6

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