WhyOakTreeOh ‘Here Nor There’

(Den 2012)

Affascinante e originale opera d’esordio, “Here Nor
There”.
Malinconica, asciutta e
desolata.
D’isolamento/ripiegamento ed interni
notturno/metropolitani.
Che s’organizza strategica, in
un’azzeccata alternanza fra brani lenti al limite della bradicardia
(Ceres Weeps), scomposizione Colemaniana (The Wild Party),
esplorazioni intrise di selvatico lirismo noir (Reka’s Days
Are All The Same
), persa in una fitta rete di segnali modulari,
dai e vai, fra sbuffo, slabbratura e morso (Éjjel-Nappali
ABC
), infida ballata jazz, in direzione di un patibolo Davis
(From The Fields To The Opera).
Resta
l’attesa/tormento, di una presenza esterna che non giungerà, a
girar la maniglia della porta, soli, alle prime luci
(…Horses).
WhyOakTreeOh, sono un potente e
futuribile trio anglo-ungherese, composto da Hock Ernö,
Sárvári Kovács Zsolt e Lawrence
Williams
(contrabbasso/basso elettrico, batteria, sax alto/tenore
e voce).
Aperto a fasi soliste e d’implacabile scansione
ritmica.
Che raffredda bollori free jazz, in una mistura ad alto
tasso di pallore post.
Spettri opalescenti slowcore e detriti
emozionali, carichi di tensione trattenuta (come fossero dei
Supersilent essiccati).
Più di una lentissima e
sorda evoluzione dub, ad intorbidir l’aria.
Una vertigine bollente
per menti libere.

Voto: 8

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