Eric Glick Rieman ‘In My Mind, Her Image Was Reversed’

(Accretions 2011)

Un piano elettrico Rhodes.
Modificato, preparato, espanso.
Più
correttamente, smembrato e portato ad un insospettato livello di
vita.
Pietre, metalli, legni e carta, che s’inseriscono nel
sistema nervoso dello strumento.
Il tutto sollecitato agendo
direttamente sul corpo esposto.
Sono mani che frugano, che ne
intercettano le vibrazioni più auree.
La riconfigurazione
strumentale dell’output, da una, ad otto uscite separate, ad
ampliarne le possibilità.
Cercate le foto in azione di
Rieman, capirete tutto (o quasi).
Sette astratte
composizioni, di una bellezza stordente.
Elettroacustica,
riverberi classicheggianti, sottili emanazioni etniche.
Corpi
immobili sotto un dolce sole.
Riti ancestrali e lento scorrer
temporale.
Dove la terra pietosa, chiude gli occhi, di fronte alle
nostre malefatte.
Ieri come oggi.
Una bellezza fatta di vuoti,
di silenzi luminosi.
Colpi carpiti dal profondo, sgocciolio
devozionale scintillante.
Il rintocco dei gamelan, colto a
distanza.
Sentir il cuore sobbalzar dalla gioia, senza poter far
parte della cerimonia.
Rettili, insetti e noi, in muta
contemplazione di rocce color sangue.
Tutti eguali e
indistinguibili.
Questo cielo terso, non ha figli prediletti.
“In
My Mind, Her Image Was Reversed”, sconfina nella meraviglia.

Voto: 8

Link correlati:Accretion Records Home Page