The Secret Tape ‘Archive 1’

(Moonlight Records 2011)

Ascoltando il CD ‘Archive 1’ dei The Secret Tape sembra quasi di essere in un pub della Londra dell’East End, con il tipico fumo denso di sigaretta, l’odore forte dei giubbetti di pelle consumati, e quello intenso di birra versata sul pavimento.
E’ il primo lavoro di questa giovane band di Parma, se non si conta il progetto-padre ormai dismesso, la precedente band ‘The Unknown Pleasures’ con l’EP ‘Nugae’ del 2008; dopo aver mutato forma più di una volta, oggi i The Secret Tape hanno i volti di Andrea Grandinetti (voce, chitarre), Lorenzo Belli (voce, chitarre), Alessandro Boschi (basso) e Massimo Bercella (batteria). Ascoltandoli pero’ si stenta a credere che siano italiani, tanto i loro suoni trasudano brit-rock e US-garage, anche perchè i testi sono in inglese e, cosa rara per la maggior parte dei gruppi italiani che si cimentano nell’impresa di cantare in lingua, la pronuncia, cavolo, è pure buona.
Se avete nostalgia dei bei tempi andati in cui Pete Doherty e Carl Barât si scambiavano i microfoni e le chitarre nei Libertines, il disco dei The Secret Tape vi illuderà che non si siano mai sciolti, bensì che si siano creati delle identità alternative e vivano a Parma ora.
Provate ad ascoltare per esempio A Light, track trascinante e bella tirata, oppure Trendscon la batteria martellante che incalza e tira dentro una chitarra dai riff accelerati e caotici: un’iniezione di pura energia positiva. Provate, e vi ritroverete come me a saltellare senza senso nella vostra cameretta.

Caratteristica di tutto il disco è anche la voce cantata, filtrata nel microfono, che, dai pub fumosi della East London, ci trasporta al di là dell’oceano, in uno di quei club indie newyorkesi: penso in particolare all’energica Paint, con il mantra finale urlato all’infinito ‘Now my life is changing because’, che ricorda il ‘New York City Cops’ urlato da Julian Casablancas degli Strokes.
Arriva poi la traccia 6, a metà dell’album, “1957”: siamo esattamente negli anni ’50, al ballo di fine anno, vera e propria istituzione dei college americani, ed è il momento più atteso, quello del lento; la voce, calda, ci sussurra all’orecchio le parole più romantiche del mondo: “But when I’m with you, hand in hand, all the other things in world are so far”. E sebbene le atmosfere suonino come già sentite, la canzone ha una freschezza tutta sua, con una melodia davvero accattivante.
Ma i The Secret Tape ci insegnano anche che per essere romantici non bisogna per forza fare delle ballate smielose. Funzionano, e bene, anche le chitarre sconclusionate e “shamboliche”(vedi i Baby Shambles, gruppo attuale dell’ex-libertino Pete Doherty) e la voce sporca, basta dire le parole giuste, quelle di Offer of Marriage: ‘My love is endless, please agree to marry me’…e come si fa a dire di no?

Il CD ha un layout pulito, curatissimo, oserei dire da band affermata, in cartoncino, con il libretto dei testi “nascosto” nella seconda di copertina, a dare forma visiva a quella “musicassetta segreta” che è il significato in italiano del nome della band. E speriamo che questo “tape” , questo nastro, non resti segreto troppo a lungo, che magari cada dal taschino ritratto sul front della copertina per essere raccolto, ascoltato e trasmesso. Perchè, sebbene non sconvolga leggi fisiche, è senza dubbio un disco immediato, scanzonato, diretto, da trangugiare con avidità per tutti coloro che, in Italia, hanno sete di indie rock n’roll, quello buono.

Track list:
01. Me You and Paul
02. Paint
03. A Light
04. Fireman
05. Trends
06. 1957
07. Murky Murder
08. New Year’s Day
09. Offer of Marriage
10. Road to Paris
11. Albert

Voto: 7

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Autore: isolablu@hotmail.com