The Violet Sheep ‘Tortured Soul’


(Reality Entertainment Music / Andromeda distribuzioni 2010)

Ascoltando la partenza di ‘Tortured Soul’, dei trentini The Violet Sheep, ero piuttosto soddisfatto. E bisogna dirlo, Deaf and blind non è per niente male. Oddio, la voce non mi ha convinto per nulla, ma il riff cattivello e l’atmosfera da post-grunge era piuttosto intrigante.
Peccato che nel corso dell’album son stati gli elementi negativi a troneggiare, in primis una performance vocale davvero sbiadita e derivativa di certo grunge che ci ha pure un pò rotto le palle. Nessuno sta a qui a sottovalutare l’importanza di Kurt e soci, ma ogni tanto ci piacerebbe pure trovare qualche altro riferimento grunge (chessò i Mudhoney in Italia non li ascoltava nessuno?) nei giovani gruppi che si affacciano sulla scena musicale.
Laddove poi il malessere era alla base di ogni canzone che si rispetti proveniente da Seattle, i nostri tre trentini sostituiscono con un vago mal de vivre che non sanno bene dove indirizzare, con tanto di pedestri metafore decisamente da dimenticare. E ripeto, peccato che alla fine resti solo la negatività, perché dal punto di vista musicale ‘Tortured Soul’ non dispiace, con una bella produzione solida e una tecnica non spiacevole dei nostri.
Insomma, che queste ultime siano le basi su cui costruire, possibilmente con un minimo di personalità.

Voto: 5

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