Neverland D’Inverno News

Ritorna il salotto acustico d’autore. La rassegna al Castello Colleoni di Solza -BG- riprende il 14 Novembre con Federico Fiumani e Guignol‏. Click Per Infos.

Neverland in collaborazione con
ASSOCIAZIONE LUNANUOVA
presenta:


NEVERLANDINVERNO.
Castello Colleoni
Solza -Bergamo-
Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.30 e saranno ad ingresso gratuito


Il castello di Solza è un luogo incredibile: sembra uscito da un universo tutto suo, sospeso fra antico e contemporaneo, fra le suggestioni di un castello le cui radici si perdono nella Storia e la funzionalità di un moderno centro culturale, fra l’informalità di un fornito bar ed il desiderio d’ascolto attento di un teatro. Un luogo che conquista. Ancor più fuori dagli schemi per la scelta, in quest’epoca in cui gli spazi di comunicazione sembrano in via di estinzione, di aprire le proprie porte a concerti ed eventi culturali tanto interessanti quanto atipici per un simile contesto.


http://www.myspace.com/progettoneverland
http://neverlandinverno.ning.com
http://www.castellocolleoni.it


NOVEMBRE


Sabato 14 Novembre
FEDERICO FIUMANI
+ Guignol


Sabato 21 Novembre
DINO FUMARETTO
 + Caso


Venerdì 28 Novembre
PAOLO CATTANEO
+ Airìn


 



DICEMBRE


Sabato 5 Dicembre
IL PAN DEL DIAVOLO
+ Arturo Fiesta Circo


Sabato 12 Dicembre
MARIPOSA
+ guest


Venerdì 18 Dicembre
ETTORE GIURADEI
+ Tablo


 


GENNAIO


Venerdì 8 Gennaio
MARCO IACAMPO
+ Claudia is on the Sofa


Sabato 9 Gennaio
AMERIGO VERARDI
+ Controluce


Sabato 16 Gennaio
EDDA
 + guest


Sabato 23 Gennaio
NAGAILA + guest


Sabato 30 Gennaio
STARDOG
+ Lo.Mo.


 


FEBBRAIO


Sabato 6 Febbraio
NUMERO 6
+ guest


Sabato 13 Febbraio
AMAURY CAMBUZAT
+ Hikobusha


Sabato 20 Febbraio
MAX MANFREDI
+ guest


Sabato 6 Febbraio
MIURA
+ Unòrsominore



Presto il programma di Marzo, Aprile e Maggio.


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


NOVEMBRE – DICEMBRE 2009


 


GUIGNOL
Nascono nel ’99 mescolando influenze blues, folk a echi di chansonnier francesi e italiani, assumendo col tempo una sempre crescente fisicità e irruenza ritmico-rumoristica , tra intense ballate e sfuriate punk-blues. Dopo alcuni demo e la partecipazione a festival come Sonica2001, al No Silenz Fest e a compilation come “Soniche avventure VI” (Fridge Italia), arrivano all’esordio discografico con un EP di quattro brani, intitolato Sirene edito da Toast Records. In seguito a una frequente attività live, tra cui le partecipazioni al Festival della musica di Mantova, al Premio P. Pavanello Di Trento e un concerto al Balsam Club di Varsavia, avviene l’incontro con Giancarlo Onorato che maturerà un ‘intensa collaborazione, sfociante nella produzione del primo album “Guignol” (Lilium/Venus) pubblicato nel dicembre 2005. Nel luglio 2006 partecipano al festival “Arezzo Wave” , presso lo Psycho Stage, come ospiti della rivista “il Mucchio Selvaggio”. In seguito all’ottimo riscontro di critica per l’omonimo album , i Guignol riceveranno un riconoscimento tra le rivelazioni cantautorali al MEI di Faenza 2006. Si intitola “rosa dalla faccia scura” il secondo album dei Guignol uscito a marzo 2008. Il disco vede nuovamente alla produzione artistica Giancarlo Onorato (come nel precedente ‘Guignol’ ) con Attila Faravelli a curare i suoni. Ospiti all’interno del disco lo stesso Giancarlo Onorato e Amaury Cambuzat ( Ulan Bator, Faust, Acid Cobra ecc..). “Rosa dalla faccia scura” conta undici ‘spinose’ canzoni di ruvido, irruento rock blues e melodie folk/pop ad arricchire il tutto. Tra le novità del 2008, la versione di VEGETABLE MAN di Syd Barret, realizzata per la compilation ‘SYD BARRET PROJECT VOL 5’, ad opera della “oggetti volanti non identificati”. Guignol presenti anche nella compilation D-DAY (musica per gentili acoltatori) con il brano “Ballata dei giorni andati”.


www.myspace.com/guignolband


 



FEDERICO FIUMANI
Negli ultimi anni, oltre ad aver continuato a pubblicare album con i Diaframma, Federico Fiumani, si è anche dedicato alla carriera solista, con la pubblicazione del disco “Donne Mie” a fine 2006.Oltre ad essere la voce e il chitarrista del gruppo è autore di tutte le musiche ed i testi. Ha inoltre finora pubblicato cinque volumi di poesie e pensieri. Discografia Album solisti 1994 – Confidenziale 2006 – Donne mie Bibliografia Neogrigio, 1983. 40 poesie, 1985. L’orologio biologico, 1991. Dov’eri tu nel ’77?, Roma: Coniglio Editore, 2006; ISBN 88-88833-93-5. Brindando coi demoni, Roma: Coniglio Editore, 2007.
Con i diaframma è la storia. Protagonisti di uno dei capitoli più avvincenti dell’epopea del rock autoctono, i Diaframma iniziano la propria attività nel 1981 muovendo i primi passi in quella che si stava delineando come la scena post-punk italiana.
Capitanati dal compositore-chitarrista-poeta Federico Fiumani e dal cantante Nicola Vannini, il gruppo segna la prima traccia di rilievo con l’Ep “Altrove” (1983 Contempo) che, insieme alle partecipazioni ad alcune compilation, delimita una prima fase della carriera del gruppo caratterizzata da episodi già affascinanti sebbene tecnicamente artigiani. Con l’allontanamento dalla band di Vannini, sostituito da Miro Sassolini, si apre una seconda fase per la formazione approdata all’allora neonata etichetta IRA, che si stava dedicando al lancio della “nuova musica italiana cantata in italiano”. La band dimostra subito l’accresciuta maturità con “Siberia” (1984 Ira), un disco importante dalle linee melodiche essenziali e dalle atmosfere cupe che ne consacra la posizione di primissimo piano nel circuito indipendente italiano. I successivi “3 volte lacrime” (1986 Ira) e “Boxe” (1988 Diaframma) iniziano ad evidenziare la volontà di orientarsi su vie più solari ed eclettiche, ed allargano ulteriormente il seguito e l’interesse intorno al gruppo.
Una nuova fase sta però per iniziare: Federico Fiumani, stanco di affidare l’interpretazione delle sue liriche ad altri, decide di assumersi la responsabilità anche di vocalist, rivoluzionando ancora l’organico del gruppo nell’Ep “Gennaio” (1989 Diaframma) dove si perfeziona l’originale miscela di rock e canzone d’autore dell’artista fiorentino, tanto da suscitare l’interesse della Ricordi che apporrà il proprio marchio su “In perfetta solitudine” (1990 Ricordi) e sul successivo semi-antologico “Da Siberia al prossimo week-end” (1991 Ricordi), entrambi prodotti da Vince Tempera.
Diaframma è ormai sinonimo di Fiumani, del suo carisma, della sua creatività, del suo talento poetico. Nel 1992 i Diaframma tornano in ambito indipendente con “Anni luce” (1992 Abraxas), sintesi ineccepibile del poliedrico lavoro dei quattro anni precedenti. Circondatosi di nuovi collaboratori, Fiumani adesso esprime tutto se stesso, cantando in modo sempre incisivo di amore e di vita vissuta.
Con “Il ritorno dei desideri” (1994 Contempo) le liriche accentuano il proprio carattere aspro e passionale e lo stile personalissimo, sottolineato in questo caso dalla produzione di Gianni Maroccolo.
Nel successivo “Non é tardi” (1995 Abraxas) continua il percorso espressivo intrapreso, lirico e spigoloso, autorevole e suggestivo, illuminato e sempre fedele a se stesso, un disco intenso, vivace e maturo. “Sesso e violenza” (1996 Abraxas) è l’ennesima prova di come la Musa sia ben lungi dall’abbandonare Diaframma: ancora grande rock d’autore, intimista, indolente, tagliente.
Nel gennaio 2000 viene pubblicato l’ultimo album in studio “Coraggio da vendere” (2000 Self), accolto entusiasticamente dalla critica specializzata, a cui seguirà un fortunatissima tournée in tutta Italia che riconfermerà il largo seguito del quale gode la storica band fiorentina.
Nello stesso anno i Diaframma affidano al sito Vitaminic e alla sua diffusione on line il primo live ufficiale, “Live al Rototom”, e un album di inediti, “Canzoni perdute”.
A pochissima distanza dalle ristampe di “Siberia” e “3 volte lacrime” (Self – 2001), che hanno riacceso l’entusiasmo di tutti i cultori della musica ricca d’emozione, esce oggi il nuovo album “Il Futuro Sorride a quelli come noi” ed è ancora grande rock d’autore, intimista, indolente, tagliente, figlio più che legittimo dell’unione tra arte e anima.
Zero menate. Ancora pieno di quell’urgenza che rende Federico il vero punk italiano. Incredibilmente ispirato e graziato di tutta quella poesia che non si compiace e che trova il suo motivo nel quotidiano. Prima dei loser c’erano i Diaframma. Dopo che i loser sono diventati di moda, o forse sono già passati, i Diaframma ci sono ancora. E avanti la prossima. Federico, stasera, è sul nostro palco.


www.myspace.com/federicofiumani


 


CASO
Caso è un ragazzo di Bergamo che con la sua chitarra, la sua voce e un paio di amici (tra cui anche Daniele Suardi de Il garage ermetico e Riccardo Zamboni) a dargli una mano riesce in una cosa non facile: parlare di se e di ciò che lo circonda.
Riesce a fare musica acustica mantenendo una certa componente punk, ben rintracciabile prima ancora che nei testi nel modo in cui questi vengono cantati, senza tanti fronzoli o problemi di sorta, riuscendo ad avere una piacevole leggerezza quasi pop nelle linee melodiche ma con una urgenza d’espressione e una incisività sempre più rara tra chi decide di suonare la sua musica in questo modo.
Le canzoni di Caso, alzando raramente la voce, senza tanta necessità di citazionismo o figure d’effetto riescono a colpire l’ascoltatore con semplicità, raccontando storie personali come una rivoluzione in vespa armati di uova o le impressioni di un tratto d’autostrada pieno di ricordi percorso in macchina.


www.myspace.com/casosidistrae


 


DINO FUMARETTO
Lo spettacolo di Elia Billoni è una performance musicale/teatrale (pianoforte e voce) che prende spunto dagli scritti di Dino Fumaretto.
Dino Fumaretto scrive canzoni, Elia Billoni le canta.
Dino Fumaretto ha nominato Elia Billoni suo unico e fedele interprete.
Elia Billoni è pertanto il portavoce riconosciuto del pensiero fumarettiano.
Con Fumaretto si racconta la solitudine, la perdita, l’assurdità e il cinismo della vita attuale.
Si ride molto, ma con ansia.
Il mantovano Dino Fumaretto nasce artisticamente alla fine del 2002.
L’amico Elio Billo fonda il movimento della Finzione Critica e chiede a Fumaretto una libera collaborazione. Fumaretto elabora la Finzione Critica in modo molto personale applicandola alla struttura del “diario virtuale”, fino a crearsi un proprio universo completamente autonomo.
Si affermano così i primi scritti importanti di Fumaretto che verranno poi riassunti nella Mappa dei Periodi: in bilico tra l’ironico e il patetico, controverso e allo stesso tempo palese, Fumaretto è già Fumaretto. I suoi monologhi comprendono anche strane liriche che ben presto diventano canzoni. E’ l’estate del 2003: Fumaretto, pur rimanendo sempre relegato nell’underground, è un personaggio che attira interesse. Tra gli altri, alcuni teatranti di Roma coinvolgono Fumaretto in un oscuro progetto. Trasferitosi nella capitale, Fumaretto teorizza la Resistenza Gratuita, purtroppo con poco successo: egli rimane da solo, unico partigiano (oggi la Resistenza Gratuita viene considerata il fulcro della sua ricerca). Inizia la fase discendente. Il progetto su commissione fallisce, inoltre muore Elio Billo e con lui la Finzione Critica, così Fumaretto torna a Mantova e si isola.
Varie malattie lo attraversano, dall’epilessia cosciente alla congiuntivite. La conclusione è la Mappa Finale (2004), sceneggiatura di una morte vitale più viva della vita. Da questo momento Fumaretto scrive solo qualche articolo qua e là, le canzoni le canta solo a sé, non si espone più.
Ma avviene la svolta.
Nel 2005 Dino Fumaretto nomina Elia Billoni suo Unico e Fedele Interprete.
Elia Billoni ha il compito di divulgare Fumaretto dove e come può (non è affatto facile), raccontando la sua filosofia e cantando le sue liriche.
Oggi, insomma, esiste solo uno spettacolo fumarettiano: quello di Elia Billoni.


www.myspace.com/dinofumaretto


 


AIRIN
Airìn è il nome d’arte di Irene Maggi, cantautrice classe 1986.
L’atmosfera la crea semplicemente salendo sul palco.
Dopo vari progetti rock nei quali è coautrice, inizia la sua carriera da solista.
L’incontro con Enrico Gabrielli dona un valore più complesso e ricercato ai suoi pezzi, originariamente fatti solo di voce e piano. Nel dicembre del 2007, registra il primo demo, accompagnata dallo stesso Gabrielli e da musicisti del calibro di Roberto Dell’Era, Valerio Cané, Marco Iacampo e Rocco Marchi. Attualmente sta registrando il primo disco.
I suoi live sono caratterizzati da un’atmosfera intimista e minimale, addirittura estraniante. Catturati dalle sonorità intense del piano di Gabrielli, basta poco per perdersi nei testi dolci-amari di Irene, nei quali l’amore, con tutte le sue sfaccettature, la fa da padrone.
“Ti amo da due giorni” e “Andare a un funerale” ti restano in testa, è quasi impossibile non canticchiarli a fine concerto.
Non manca poi l’omaggio a una delle sue artiste preferite, Joni Mitchell, con “Big Yellow Taxi”, della quale ci dona un’intensa versione colorata dai bei giochi di voce che la caratterizzano.
Alla fine del live l’impressione è questa: prepariamoci all’ascesa di una delle migliori promesse del pop italiano.
www.myspace.com/irenemaggi



PAOLO CATTANEO
Paolo Cattaneo comincia la sua carriera nel 1995 pubblicando L’Anima del Cipresso, album di debutto arrivato a vendere 35.000 copie.
Dopo qualche anno passato a collaborare a diversi spettacoli musicali e teatrali partecipa alla compilation Bandsyndicate insieme ad artisti del calibro di Paolo Benvegnù e Giovanni Ferrario.
Nel 2004 torna a pubblicare un Ep dal titolo Nero che vede la partecipazione del primo chitarrista e collaboratore di Nick Cave Hugo Race.
Nel 2007 esce L’Equilibrio Non Basta, secondo album ufficiale di Paolo Cattaneo, pubblicato da V2 Records, che cattura l’attenzione della critica grazie alle sue atmosfere notturne affascinanti. Il disco ottiene diversi riconoscimenti che portano Paolo Cattaneo ad ottenere una forte visibilità. Rai 2 presenta il suo disco nel programma Cd-Live e Myspace lo segnala come artista da non perdere. Da qui inizia un’intensa attività live che lo porta a girare in lungo e in largo la penisola Italiana. Partecipa alla rassegna romana Generazione X insieme a Moltheni, Riccardo Sinigallia ed Emidio Clementi, ed è ospite della terza edizione del MiAmi di Milano, esibendosi davanti ad oltre 6000 persone. Apre i concerti di Perturbazione, Cesare Basile, Ivan Segreto, Hugo Race e Gianna Nannini.
Il 24 aprile 2009 esce il nuovo intenso album Adorami e Perdonami, prodotto insieme a Daniele Sinigallia con la collaborazione di Riccardo Sinigallia, pubblicato da Eclectic Circus e distribuito da Venus Dischi.


www.myspace.com/paolocattaneo


 


 


ARTURO FIESTA CIRCO
In un grande bicchiere da cocktail, un vecchio barista molto molto esperto, fece scivolare blues, jazz, la cara canzone d’autore, una briciola di Brassens, e una punta di folk da osteria. Dopo aver ben miscelato, lo assaggiò: aveva inventato il Circo. Questa inimitabile orchestrina, guidata dal capobanda Sergio Arturo Calonego, ruba da ogni ogni tasca una nota, un gusto, un suono, un sorriso, e lo trasforma in una pista di sabbia dove uno dopo l’altro si esibiscono domatori di leoni, delicate danzatrici, clown e ubriaconi. Tra Paolo Conte, la chanson franÁaise, il root blues e il free jazz.


www.myspace.com/arturofiestacirco


 



IL PAN DEL DIAVOLO
Il PAN DEL DIAVOLO è un imprevedibile duo “folk’n’roll” siciliano che scatena tuoni e fulmini con due chitarre acustiche e grancassa.
Nel 2007 Il Pan del Diavolo È stato incluso nel progetto RocketPa Sound Connection, compilation con la quale si poneva all’attenzione nazionale il talento dei musicisti siciliani, “traghettando” il loro percorso artistico al di fuori dei confini dell’Isola.
Nel 2008 vince le selezioni di Italia Wave Love Festival e suona nel main stage della manifestazione a Livorno.
Ad agosto vince il concorso “Avanti il prossimo” e suona sul prestigioso palco del Ypsigrock;
Poco dopo è invitato al Pollino Music Festival per aprire a Gogol Bordello e Waines.
A fine 2008 é presentato il loro primo Ep, prodotto dalla 800A Records, etichetta nuova e indipendente, prodotta dal palermitano Fabio Rizzo e dall’attore Davide Enia, realizzata in collaborazione con la factory discografica Malintenti Dischi e distribuita sul territorio nazionale dalla Jestrai.
L’Ep racchiude quattro brani, “Coltiverò l’ortica”, “I fiori”, “Il pan del diavolo” e “Stile Roberto il maledetto”.
La risposta della critica è unanime nel dare grande consenso allo stile originale ed alle canzoni ben scritte. Il 7 Maggio 2009 Il Pan del Diavolo sarà intervistato a FEGIZ FILES su radio RAI 2
Da Palermo con furore Il Pan del Diavolo è già in tour.


www.myspace.com/pandeldiavolo


 


DARIO ANTONETTI
Dario Antonetti è da molti anni un ricercatore dello spirito e della materia. I suoi sforzi sono volti alla scoperta delle affinità fra le leggi che governano il moto degli astri e quelle che determinano l’attrazione o la repulsione fra gli esseri umani. La musica è il linguaggio che ha scelto per decifrare queste forze ed esporre il risultato dei suoi studi. Dal 1984 al 1999 è stato strumentista e cantante coi KRYPTASTHESIE che, insofferenti di ogni classificazione, non amavano essere definiti psichedelici, ma lo sono stati forse nel senso più puro del termine, aperti com’erano all’improvvisazione e ad ogni genere di contaminazione. Furono fra i pochi gruppi italiani di quel periodo ad incidere per un etichetta inglese e grazie anche alle loro entusiasmanti performance dal vivo, si guadagnarono un piccolo ma devoto seguito di fans. Agli albori del nuovo millennio, presta la voce al rock caustico e dissacrante degli amici ACIDI TONANTI avviando parallelamente un nuovo percorso a nome EFFETTO DOPPLER. Nel 2002 da vita assieme all’amico Max Dolcini, ex-Acidi Tonanti, al VEGETABLE MAN PROJECT; un tributo al maestro Syd Barrett incentrato sull’agghiacciante canzone-autoritratto “Vegetable Man”, rivisitata da gruppi e solisti provenienti da ogni parte del pianeta, ognuno secondo il proprio stile. Mentre anche gli Effetto Doppler cessano di esistere Dario giunge ad un’ulteriore tappa della sua esplorazione, con l’autoproduzione dell’album L’ESTETICA DEL CANE, nella veste di “cantautore psichedelico” e ci offre un resoconto delle sue più recenti osservazioni da questa nuova solitaria prospettiva.


www.myspace.com/darioantonetti


 


MARIPOSA
(data speciale)
Attivi dal 1999, i Mariposa sono stati sempre considerati un’anomalia all’interno della scena musicale italiana.
Sono un settimino multietnico, con elementi provenienti dal Veneto, dall’Emilia, dalla Toscana e dalla Sicilia: Bologna è il loro punto d’incontro, sede del quartier generale della loro etichetta Trovarobato.
Il loro studio, il Magazzeno, ha sede in Bologna. Lì dentro hanno prodotto molti più dischi di quanto il mercato indipendente riesca a contenere e di quanti essi stessi potevano permettersene.
Forse non sono un gruppo indipendente tout-court.
Partiti ibridando forma-canzone, psichedelia, free-form, avant-jazz, elettronica e teatro surreale, sono arrivati, 6 anni dopo, a definire ciò che fanno con l’unico termine possibile: musica componibile.
Autarchici, surreali, provocatori, fieramente indipendenti, hanno all’attivo nove album.
Dopo 4 anni dal loro ultimo album Pròffiti Now!, ritorna la “musica componibile” dei geniali Mariposa e prende forma nel progetto (a loro modo) più pop della loro lunga storia musicale.
Gli sgargianti arrangiamenti orchestrali di Enrico Gabrielli, le cui doti di compositore sono state messe in luce recentemente in “Da solo” di Vinicio Capossela, negli ultimi album di Morgan e nelle orchestrazioni de “I milanesi ammazzano il sabato” degli Afterhours, e la presenza eccezionale del padre del Canterbury sound, Daevid Allen (Gong), impreziosiscono un disco che non ti aspettavi dai Mariposa: immediato, diretto, dai colori accesi.
Gli appassionati dell’immaginario del gruppo non rimarranno certo delusi e converranno che nel mondo di questi artisti geniali “le autostrade dei generi sono più che mai aperte al traffico creativo”.
Un altro piccolo capolavoro.
Spesso richiesti come session man, i singoli componenti dei Mariposa vantano collaborazioni con Vinicio Capossela, Morgan, Marco Parente, Alessio Lega, Afterhours, Lorenzo Brusci, Beatrice Antolini, Amore e molti altri.
Nostri ospiti per una data acustica assolutamente irripetibile nella quale i Mariposa rieseguiranno integralmente il loro primo album”Portobello Illusioni”.


www.myspace.com/mariposamusicagruppo


 


TABLO
Cantautore polistrumentista, dopo svariate esperienze musicali nel 2007 registra il suo primo lavoro da solista intitolato “Il giorno del Metronomo” edito dall’etichetta ‘Aveit. Dieci brani in bilico tra indie-pop e cantautoriale, passando da tracce intime e malinconiche ad
altre di più facile ascolto.
L’album risquote un notevole apprezzamento nella scena bresciana e non solo, così nella seconda metà del 2008 esce il videoclip di “Briscola” e Tablo inizia una serie di date accompagnato da Cristian Mondini (piano elettrico), Giovanni Aimo (percussioni) e Osman Meyredi (contrabbasso). Uscirà nei prossimi mesi il nuovo album dal titolo “Non mi senti” prodotto in collaborazione con l’etichetta indipendente Mizar Records.
 www.myspace.com/tablo1985



ETTORE GIURADEI
Ettore Giuradei nasce il 30 marzo 1981 a Brescia.
Nel 1998 inizia a scrivere canzoni. Dal 2001 lavora come attore per la compagnia Teatro Distratto con la quale mette in scena diversi spettacoli di Teatro Comico. Nel 2004 inizia a lavorare, con il fratello Marco Giuradei e l’amico Gabriele Zamboni, sugli arrangiamenti delle canzoni che finiranno nel primo disco “Panciastorie”. Nel 2005 entrano nel gruppo, che prenderà il nome di Malacompagine, anche il bassista Luigi Picotti e il batterista Marco Andrello.
Nel mese di marzo dello stesso anno, dopo un concerto al Teatro dell’Acqua di Gargnano (BS) organizzato con Fabio Gandossi e dal Lari, incontra Davide Danesi con il quale decide di fondare la Mizar Records. A luglio incide il primo disco “Panciastorie” allo studio Sottoilmare di Valeggio sul Mincio (VR) dove incontra Luca Tacconi con il quale inizia una collaborazione che dura tutt’oggi. Nel 2006 esce “Panciastorie”, per Mizar Records/Audioglobe, che vince nello stesso anno il Premio Nuova Canzone d’Autore al M.E.I. di Faenza e arriva in finale al Premio Fuori dal Mucchio 2006 e al Premio De Andrè 2006. Durante l’estate inizia a collaborare con il contrabbassista Domenico D’Amato e con il fonico Aldo Bonanno.
A fine 2006 lascia i Malacompagine, tranne Marco Giuradei con il quale si lancia nell’Acustico Panciastorie Tour, 10 date in 15 giorni tra Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Prima di partire incontra Danilo Di Prizio chitarrista, pittore e poeta e ritira il Premio Imperdibili di Bielle a Milano dove ha la fortuna di conoscere Cisco Bellotti, ex cantante dei Modena City Ramblers, con il quale inizia uno scambio artistico-culinario molto interessante.
Al ritorno dal tour inizia a ragionare con il fratello Marco sugli arrangiamenti delle nuove canzoni che vedranno la luce grazie anche alla collaborazione di Domenico D’Amato, Danilo Di Prizio e il batterista dei Les Petits Enfants Terriblez Giuseppe Mondini. Con la nuova band partecipa a Sanremo Off e vince il Premio 25 Aprile a Latina con il brano “La Zingara”.
A settembre debutta con lo spettacolo comico/surreale “CabaretGodot” pensato e costruito insieme a Michele Beltrami con la partecipazione musicale di Marco Giuradei.
Dopo un anno di concerti e 7 mesi di prove ad ottobre 2007 inizia le registrazioni del secondo album “Era che così” per Mizar Records/Novunque distribuzione Self allo studio Sottoilmare di Valeggio sul Mincio (VR).


http://www.myspace.com/ettoregiuradei