Paperoga ‘Composizione anticefalea’

(Autoproduzione 2009)

Prima prova per i Paperoga, trio jesino che vede alla batteria Alessandro Guerri, al basso Valentino Santoni e alla chitarra e alla voce Larry Luminari, in combinazioni diverse già impegnati con Bhava e Ro(h)ypnol.
Basta un ascolto ai cinque brani del disco per rendersi conto della forte influenza esercitata dalla scena locale sul sound del gruppo: stop&go e cambi continui, voce che furoreggia, chitarra abrasiva e nevrotica; laddove però band come Lleroy e i cugini Bhava arrivano al traguardo della gimkana con una Lamborghini sotto il culo, i Paperoga dimostrano limiti evidenti nel gestire cambi di ritmo e struttura: spesso ci si trova di fronte a taglia e cuci forzati o poco coerenti, in cui anche buone intuizioni si perdono in fumo; la voce ha un bel timbro, ma le linee melodiche sono povere e difettano di struttura e scrittura (Iut), e si ha la sensazione che molti brani siano solo abbozzati, non conclusi (Vanga Y, Apikamikaze).
Solo quando la rabbia dei tre viene canalizzata in strutture semplici ma perlomeno definite, e si contiene l’inutile zapping fine a se stesso, il risultato sembra funzionare (Lamiamerdaeccome).
Acerbi, troppo acerbi, i Paperoga difettano ancora di personalità e idee chiare: gli ingredienti ci sono tutti, ma ancora non sono chiari nè il dosaggio nè, soprattutto, che piatto si voglia preparare. Un 6 di fiducia.

Voto: 6

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Autore: alealeale82@yahoo.it