Mou, lips! ‘Untree’

(and/OAR 2008)

Il minimalismo che qualche tempo fa ci aveva proposto Andrea Sartori, ricco di oggetti sonori live, field recording in sintonia con l’ambient, ritorna privato della connessione con il dancefloor in questo bel disco dei Mou, lips!, creazione sonica di Andrea Gabriele. La proposta aggancia inevitabilmente le derive sabbiose dei Boards of Canada nel caldissimo incipit Non è colpa mia! per poi spostarsi su un viaggio meditativo fatto di chitarre acustiche (for INstruments), trombe e clarinetti trattati con anima retrò (still life(s) live), voci che ricordano gli storici Lali Puna (untree, cosa buena) per poi connettersi con la scuola illbient nel reshaping di suoni di Steve Vitiello (vitiello tre mix).

L’ingrediente che salta all’orecchio è la stretta connessione con il jazz, quasi una conferma che segue le prove dell’astro italo Gianluca Petrella o dei maghi della contaminazione Cobblestone Jazz. Qui l’elettronica che si mescola in infiniti sottogeneri ‘minimal’ è comunque legata all’ascolto e non sembra essere proiettata nè per una destinazione dal vivo, nè per la pista da ballo. Un nuovo e benefico ritorno alle estetiche di Intelligent Electronic Music che spopolavano negli anni 90 con la Warp (vit virt e l’inevitabile richiamo ad Aphex Twin nella conclusiva piano e bottiglie), fa pensare a questo disco come all’ennesima conferma per un 2008 dominato dall’ambient.

Un disco che speriamo venga ascoltato da qualche produttore illuminato. Ottimo anche per successivi remix. Mangiamoci queste labbra al mou!

Voto: 8

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Autore: taffey6977@gmail.com