Felmay Distribuzioni News

Novità Discografiche. Click Per Infos.‏Cari lettori,

Iniziamo il 2008 con la pubblicazione di alcuni
nuovi titoli della nostra etichetta
FELMAY Records (che raccoglie i cataloghi Dunya
e NewTone) e di altre distribuite.

Torna atre anni di distanza dal primo CD che ha
raccolto un buon successo di critica e di vendita
il Tango Negro Trio guidato dal compositore e
pianista Juan Carlos Caceres che ci propone una
sua originale e personalissima versione di questa
grande musica argentina in La Vuelta del Malon.

Un altro ritorno è quella della Napoli
MandonlinOrchestra che dopo una magistrale
rilettura di alcuni classici della tradizione
popolare napoletana ci presenta un’altra grande
interpretazione di alcune arie del melodramma
ottocentesco con Mandolini all’Opera.

La nostra esplorazione delle culture musicali
asiatiche continua con il gruppo turco DEM che
uniscono in un modo originale ed affascinante la
tradizione classica a quella popolare nel loro primo cd The Fountain.

Dall’incontro fra le culture musicali dell’India
(Carnatica ed Hindustani) e del Mali (griot) trae
origine l’originale progetto Strings Tradition
che vede collaborare ed interagire tre
grandissimi esponenti di queste culture classiche. Un vero evento.

Fra i nostri distribuiti segnaliamo l’inizio
della collaborazione con l’etichetta salentina
11/8 di cui distribuiamo il loro recente progetto
Girodibanda curato da Cesare dell’Anna.

Nuovi titoli anche per la serie Tribù Italiche,
prodotta dalla rivista World Music con i capitoli
dedicati alla Lombardia ed alla Sardegna.
Per la serie Ethnica / Taranta esce il volume 29
dedicata al repertorio popolare di canto e
chitarra in Sardegna: Boghes e Chiterra

Infine due titoli dell’etichetta india
Geethanjali dedicati agli aspetti più meditativi
dell’ascolto musicale: Relaxing Music inspired by
the Ocean e Music For Evening Meditation

Se desiderate ulteriori informazioni contattateci liberamente.

Saluti
Renzo Pognant
(info@felmay.it)

Se non siete interessati a ricevere le prossime
edizioni del nostro giornale potete inviare un
messaggio al nostro indirizzo info@felmay.it
contenente UNSUBSCRIBE- FELMAY NEWS e sarete
prontamente cancellati dalla nostra lista.

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* TANGO NEGRO TRIO
La Vuelta del Malon

La Vuelta del Malon è il nuovo capitolo del TANGO
NEGRO TRIO. Concepito dal pianista, vocalist e
compositore Juan Carlos Caceres, con Carlos
Buschini, contrabbasso, e Marcelo Russillo,
percussioni, per ampliare la sua enciclopedica
storia “alternativa” del tango, un’opera che sta
costruendo senza sosta sin dal 1968, anno del suo
trasloco a Parigi dalla nativa Buenos Aires.

Figura ribelle di musicista che non si accontenta
della tradizione e cerca ad ogni occasione di
ripulirla dalle incrostazioni fuorvianti e di
farla evolvere, Caceres si ripresenta con la
formazione collettiva del Tango Negro Trio.
Nelle note di copertina lo stesso Caceres afferma
di voler rinnovare, con La Vuelta del Malon, le
tradizioni culturali ancora presenti nella
regione posta all’estuario del Rio della Plata.
Coerente con il programma esposto, l’incisione si
apre con Que paso, brano dal piglio deciso reso
trascinante dal sassofono soprano dell’ospite
Javier Girotto, a riprova del fatto che il tango
ha un’anima africana che va assolutamente
riscoperta e tratta alla luce. Altrettanto accade
con la Murga del atardeces, dove la radice
popolare si mescola con le inventive strutture
jazzistiche dettate dal piano di Caceres. Una
particolare attenzione merita la voce di Caceres,
che anche nei brani più sognanti e malinconici
come Gris, risulta abrasiva e in controtendenza
rispetto al contesto. No te mueras nunca (ripresa
in seguito per piano solo) cita con ironia la
storia di Diego Armando Maradona. Sul finale sono
presenti un paio di tracce dal vivo (La casita de
mis viejos e Quedate piola), registrate in Italia
nel 2005. David Pecetto è il suonatore di
bandoneon e fisarmonica presente a varie riprese
lungo tutto l’album. La musica sanguigna,
concreta e ispirata di La Vuelta del Malon
permetterà a chi ancora non ne era a conoscenza
di penetrare a fondo nei misteri della “faccia oscura” del tango.

* MAMADOU DIABATE
USTAD SHUJAAT HUSAIN KHAN
VIDWAN LALGUDI GJR KRISHNAN
Strings Tradition

Strings Tradition è una produzione originale,
lontana dalle incisioni tese a mescolare culture
musicali di varia provenienza. Innanzitutto
perché si tratta dell’incontro fra tre tradizioni
classiche (quella dell’Africa Occidentale, quella
dell’India del Nord e quella carnatica dell’India
del Sud), che nulla hanno dunque a che vedere con
l’idea un po’ vaga di “popolare” che siamo soliti
intendere quando ci accostiamo a sonorità
etniche. È importante inoltre sottolineare che
siamo di fronte a un incontro fra tre strumenti
di primaria grandezza, come la kora, il sitar e
il violino. Allo stesso modo i tre artisti
coinvolti nel progetto, MAMADOU DIABATE, SHUJAAT
KHAN e LALGUDI GJR KRISHNAN, sono tre importanti
esponenti nei loro rispettivi Paesi e sia Diabate
che Shujaat hanno ricevuto nomination al Grammy
Awards per la categoria World Music.

Fin dal primo brano, Nyanafi, di Diabate, il trio
dimostra subito di ritrovarsi a meraviglia su un
tema ricco di sentimento e pathos. In Birds First
Fly, di Lalgudi, sono al contrario le cadenze
iterate e accelerate a rendere il pezzo un
crescendo entusiasmante, sottolineato da mirabili
improvvisazioni. Hymalaian Rain (di Shuajaat)
tratteggia scenari di profonda introspezione,
mentre la conclusiva Sigui Dyarra è un perfetto
esempio di interazione del trio.
Ad accompagnare le corde della tradizione,
Gourishankar alle tabla e Muraly Trichy al ghatam.

*NAPOLI MANDOLINORCHESTRA
Mandolin all’Opera

La NAPOLI MANDOLINORCHESTRA giunge al suo secondo
progetto discografico per la nostra etichetta
dopo Serenata luntana (Felmay 8055) e oltre un
decennio di attività concertistica che hanno
saputo suscitare l’entusiasmo del pubblico più attento ed esigente.

Formatasi nell’alveo dell’Accademia
Mandolinistica Napoletana grazie al lavoro di
Mauro Squillante (mandolino) e Leonardo Massa
(violoncello e mandoloncello), l’Orchestra, dopo
aver rinverdito i fasti della musica napoletana
verace, ha messo mano per l’occasione a un
programma alquanto originale. Frutto di
un’accurata ricerca musicologica compiuta su un
ampio numero di trascrizioni e variazioni
operistiche, Mandolini all’Opera presenta alcune
pagine fondamentali del melodramma. Si tratta di
una rivisitazione raffinata che affonda le sue
radici in una tradizione che a cavallo tra Otto e
Novecento vedeva la miriade di circoli a plettro
d’Italia rendere popolare l’opera lirica al di fuori dei teatri.
Se sulla carta si poteva giudicare arrischiata e
priva di nessi l’unione tra un’orchestra di
mandolini e la tradizione del melodramma,
basteranno pochi minuti di ascolto per essere
avvolti in un’atmosfera d’altri (gloriosi) tempi.

* DEM Trio
The Fountain
Uno sguardo profondo e ben documentato su taluni
aspetti fondamentali della musica turca è quanto
propone il DEM TRIO in The Fountain. Formato dai
polistrumentisti Okan Murat Öztürk, Murat Salim
Tokaç e Cenk Güray, il trio ha condotto
importanti ricerche nella regione Anatolica e
allo stesso tempo ha studiato e ripreso brani
composti da autentici maestri della tradizione
classica quali ad esempio Cemil Bey (1871-1916).

La struttura di ogni pezzo sottostà a particolari
regole di composizione, che nel loro insieme
prendono il nome di makan e forniscono la base
per produrre temi e melodie. La parte
dell’invenzione vera e propria è pero affidata
alle improvvisazioni (taksim), le quali rivestono
una particolare importanza e determinano la
validità o meno del brano eseguito. In genere
esse forniscono una sorta di preludio a una suite
oppure la “interrompono” di tanto in tanto. Come
si potrà notare ascoltando con attenzione The
Fountain, il genere proposto dal DEM TRIO si
avvicina a ciò che potremmo definire, in termini
occidentali, “musica da camera”, con i solisti
che si alternano nel proporre un’elaborazione
della melodia e delle linee ritmiche per poi
procedere a loro piacimento nelle improvvisazioni.
Grazie alle scoperte a cui ci introduce il DEM
TRIO possiamo entrare in un rapporto vivo e
palpabile l’antica cultura ottomana risolta però
attraverso un’interpretazione contemporanea, tesa
anche a mettere in luce i legami esistenti tra il
patrimonio musicale turco e quello delle regioni
limitrofe (Grecia, Balcani, l’area mediorientale).

* CESARE DELL’ANNA feat. Cesare Dell’Anna feat Esma Redzepova
Girodibanda

* AAVV
Boghes e Chiterra
Canti a chitarra del Logudoro

* AAVV
Lombardia

* * AAVV
Sardegna

* AAVV
Lombardia

* AAVV
Relaxing Music inspired by the Ocean

* AAVV
Music For Evening Meditation

Non dimenticate le nostre ultime uscite.

* LALGUDI G J R JAYARAMAN
Violin Soul

* Gruppo Spontaneo Trallalero
Vagabondo

* Terrakota
Oba Train

* Rosapaeda
Mater Heart Folk

* Uaragniaun
U Diavule e l’Acqua Sante

* Bevinda
Outubro