Socrates ‘Vultures, Hyenas and Coyotes’ 7”

(Coproduzione 2006)

Christophe – batteria e voce + Frank, voce, samples e chitarra = Socrates. Socrates = noise + math + rock + hc + screamo. Modern City + Gaffer + Horror Vacui + Desertion + Kontrabande = Coproduzione. Ok, una recensione non è un’espressione matematica. I Socrates sono un duo di Lione che torna con questo dischetto (grafica gradevole e curatissima) a proporsi sulla scena musicale underground grazie allo sforzo di cinque indipendenti. Tra queste mi preme segnalare l’interessantissima Gaffer, anch’essa di Lyon, che si sta mettendo in luce per le sue felici scelte artistiche che gli hanno permesso di avviare una bella “scuderia” composta da gruppi post-hc, diciamo così, francesi, spagnoli e anche italiani (Laghetto, A Flower Kollapsed, Violent Breakfast e But God Created Woman). Insomma quella che potremmo definire una label col senso dell’ “Europa”. Dicevamo che i nostri ritornano perché prima c’era stato un bel 3” CD omonimo con 11 perle di canzoni (scaricatevelo gratis al loro sito, vedi link a fine rece) e uno split con 5 loro canzoni condiviso con: i hoscani Violent Breakfast, gli iberici El Eje DelMal e i connazionali Shooting Victor Francis che devo dire avevano entusiasmato. Entusiasmo che si ravviva come un fuoco anche dopo l’ascolto di questi 3 brevi pezzi: ‘Coyotes’, ‘Vultures’ e ‘Hyenas’ (da titolo). Il suono dei Socrates potrebbe descriversi come un’eccitante commistione di: noise (e la spinta verso il noise qua è più marcata che nei precedenti lavori), math-rock, la furia e la velocità dell’hc e più precisamente dello screamo. Suoni squisitamente tagliati con freschezza. Che ne so sentitevi ‘Hyenas’: ritmo incalzante + chitarra sferragliante e arrugginita = Unsane alle prese con l’emo-violence (aridanghete con la matematica). Conclusione banalissima ma dovuta: da ascoltare.

Voto: 10

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