Noxia ‘Doron’

(Autoproduzione 2006)

La musica dei Noxia, band dietro la quale si cela il polistrumentista Alberto Ferraris (chitarre, basso, percussioni, synth), coadiuvato per le parti vocali da Maria Loscerbo e alla batteria da Simone Gelmini, è un miscuglio di rock, spunti etno, elettronica, funk e soul. Il risultato, spiace dirlo, è inferiore alle premesse.
Non si tratta di una questione tecnica: che Ferraris sia un musicista competente è fin troppo evidente. Il punto è che “Doron” non suscita alcuna emozione: le undici composizioni della raccolta scorrono via senza lasciare tracce. Forse solo A Place Inside Of Me, funk-rock robusto (con la partecipazione di Paolo Mattea al canto), la malinconica e jazzata My Freedom, con gli efficaci interventi di Alberto Bardelloni alla tromba, No Good Byes e Live Your Life Today, due discrete ballad dai tratti soul, riescono a farsi notare: tutto il resto, direbbe qualcuno, è noia (e già sentito, aggiungiamo noi). Persino i nove minuti di Corpus Ego Niger, sorta di connubio tra Peter Gabriel e la musica medieval-gregoriana, nonostante le buone intenzioni, naufragano miseramente nell’anonimato.
Difficile appassionarsi ad un disco così; difficile che ci si ritrovi ad ascoltarlo più di una volta. Ferraris ci scuserà, ma non possiamo proprio dargliela buona.

Voto: 4

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