Sant’Antonio Stuntmen ‘Into The Aorta’

(Autoproduzione 2006)

Diretto nel sangue!!! Sarà per questo motivo che questo disco si chiama “Into the Aorta”? Non lo so, ma l’effetto dell’album di questi veneti è proprio quello appena detto. Ti entra in circolo, con cattiveria e prepotenza, e non puoi più farne a meno. Fin dagli inizi zappiani dell’innominato intro, al susseguirsi della tripletta di Elvis, Superdeathbrutalgrindskifosilimbo e Sommergible, devastante ed oscillante fra più riferimenti, dai Kyuss fino agli At The Drive In, con strutture sorprendenti. Un disco che prende, che nonostante i riferimenti più o meno espliciti, non può essere, in maniera riduttiva, definito da un genere, che sia lo stoner il noise o quello che diavolo vi pare. Scorre veloce ma intenso, con la testa follemente costretta ad un headbanging continuo per seguire le svolte sincopate, immersi nelle atmosfere miste che catturano, con un cantato graffiante su derive lisergiche e passaggi punkettoni improvvisi. Tutto in maniera ben definita e affascinante, niente fuori posto. Con rallentamenti e rarefazioni di atmosfere, come in Sushi Monster, che fanno da preludio a code soniche. C’è tutto in questo disco. Capacità compositiva, lezioni ben imparate, molta personalità e buone soluzioni musicali. Un disco bello, che fa desiderare assolutamente di vedere il gruppo dal vivo, immaginando cosa possano essere, Live, pezzi come Sofà e Caene. Sperando che il tutto, su un palco, non si risolva in una bolgia confusa di suoni. Ma qualcosa mi dice che non sarà così. Bravi.

Voto: 9

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Autore: emmenne76@tele2.it