Nordgarden ‘A brighter kind of blue’

(Stoutmusic/Audioglobe 2006)

Pare sia la cosa più difficile al mondo: emozionare con un giro di accordi di chitarra acustica. La lista dei tentativi è lunga, come quella dei fallimenti, e dai nomi presto dimenticati tra quanti hanno provato col folk o blues che sia.
Nordgarden ha buone credenziali per restare nella lista giusta. Tra questi ce n’è uno a cui Terje e le sue canzoni devono più di qualcosa: Elliot Smith. Stesso arredo sonoro, stesso pathos, stesso modo di raccontarsi.
Tra un trascorso in Italia ed ritorno alla sua Oslo, il presente si chiama The gift of song – ad omaggiare proprio Elliot Smith -, To the river, What would ol’ Bob say? – il Bob è Dylan -: solo alcune delle dieci canzoni che “A brighter kind of blue” contiene.
Da assaporare passeggiando lungo le vie del Vigelandsparken o magari ritrovandoselo di fronte all’angolo di una strada nei dintorni di Grünerløkka.

Voto: 7

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Autore: carbeman@virgilio.it