Angelo Petrella ‘Cane Rabbioso’

Italian psyco…

 

 

 

 

 

 

 

 

Di Aldo Piergiacomi

aldopiergiacomi@libero.it

Cane rabbioso
Petrella Angelo
2006 Meridiano Zero – Meridianonero

Leggendo le cronache della banda della Uno bianca mi sono sempre chiesto come
aveva fatto la realtà a superare la fantasia, come era concepibile che tutto
fosse stato fatto alla luce del sole e quale delirio aveva impadronito chi
compiva quelle azioni così efferate?

Poi leggi “Cane rabbioso” e ti fai coinvolgere dalla sua scrittura senza pause,
dalla sua punteggiatura contro tutte le regole e immediatamente entri nei
pensieri di una bestia che è sempre in lotta per la sopravvivenza in una giungla
di città dove tutti sono contro tutti e dove solo il più folle sopravvive.

In questo mondo la vita degli altri (e la propria) è un semplice accidente, un
particolare, si può uccidere per sopravvivere, ma anche solo per scherzo o solo
perchè non si pensa ad altro… è l’adrenalina della lotta l’unico tuo motore,
le altre droghe sono solo palliativi per non pensare, per trascendere, per
sentirsi in sintonia con la guerra che ci circonda.

Politica, logge massoniche, mafia, servizi segreti sono tutti intrecciati e ben
saldati fra loro e se vuoi essere fra chi rimane, non puoi non farne parte. Non
puoi fare a meno di andare alle riunioni del partito, così come agli incontri
col tuo caposervizio, come pure agli indiscutibili ordini che colui che sa ti
impartisce…

Se vuoi essere nel giro giusto non c’è mai scelta, non hai mai tempo per
riflettere è tutto un seguire i tuoi istinti e gli ordini che il branco ti
impartisce nella finta libertà di sentirti un demone superiore a tutto e a
tutti.

Forse è solo questo l’unico possibile modo, che a volte ci resta, per spiegare
la realtà… o solamente lo spunto per leggere questo bel romanzo d’esordio.