Felmay Distribuzione News

Felmay Journal Di Aprile. Click Per Infos.

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*** FELMAY JOURNAL*** APRILE 2006
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Carissimi lettori,


Nuove uscite per la nostra etichetta Dunya Records.
Due gruppi italiani tornano con nuove produzioni: BEV – Bonifica Emilana Veneta e Gai Saber. La BEV con il suo suono moderno che trae spunto dalla tradizione del nord-est italiano. I Gai Saber, partiti dalla tradizione delle Valli Occitane si confermano gli alfieri del suono elettronico nell’ambito della tradizione popolare.
Amadou Kienou che si è fatto apprezzare con il suo primo in solo, Sya (2005) torna alla guida del suo gruppo, Ensemble Foteban, eredi della grande tradizione del Burkina Faso.
Uun Budiman, giovane cantante giavanese, interprete dello stile popolare Jaipongan, si fa apprezzare con il suo nuovo CD, Banondari, il primo disponibile sul mercato Occidentale.
Nuovo CD per il compositore italiano Antonio Paolo Pizzimenti, nuovo lavoro che pur svincolato dall’abituale produzione legata alla musica per teatro conserva nell’ascoltabilità e nella capacità di generare immagini nell’ascoltatore il suo pregio maggiore.
Vi segnaliamo che sono nuovamente in catalogo due importanti titoli del compositori americano Jon Gibson: Visitations (nt 6747) e Two Solo Pieces (nt 6756) da lungo tempo mancanti.


Chiudono l’elenco dei nostri nuovi titoli due prodotti di cui curiamo la distribuzione. Per la serie delle Tribù Italiche il volume dedicato alla Valle d’Aosta, mentre da Super Audio (Madras) di cui già distribuiamo diversi titoli di musica legata alle pratiche meditative arriva il DVD Yoga for Beginners prodotto insieme al prestigioso Ramkrishna Math.


!!! ATTENZIONE !!!
Dal 1 settembre, 2004 siamo distribuiti in Italia da EGEA DISTRIBUTION (info@egeadistribution.it)


Se desiderate ulteriori informazioni contattateci liberamente.


Saluti
Renzo Pognant
(info@felmay.it)


Se non siete interessati a ricevere le prossime edizioni del nostro giornale potete inviare un messaggio al nostro indirizzo email: info@felmay.it contenente UNSUBSCRIBE- FELMAY NEWS e sarete prontamente cancellati dalla nostra lista.


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* BEV
Materiali Tradizionali


Dunya Records
Il ritorno della BONIFICA EMILIANA VENETA con questa nuova incisione intitolata Materiali Tradizionali non è un avvenimento che possa passare inosservato, anche in considerazione del lasso di tempo non breve intercorso dal precedente Variabile Naturale (2001, fy 8040).
In Materiali Tradizionali gli estimatori della formazione emiliano-veneta potranno ascoltare, come di consueto, mirabili intrecci vocali e strumentali, la cui perfezione, trascorrendo gli anni e aumentando la maturità e l’esperienza degli artisti, ha raggiunto ormai  vertici assoluti. Il programma è inoltre quanto mai vario e suggestivo, ricco di sorprese, di scoperte e di ritrovamenti, a riprova dell’enorme vitalità del patrimonio tradizionale italico e dei tesori che ancora cela. Dopo il prologo antimilitarista di Al quartiere d’Ungheria si parte con una piva in la minore di Paolo Orlandi, violinista parmigiano morto nel 1883, e si prosegue con musiche da ballo, cantate di vario tema (talvolta rese in versione strumentale), furlane, strambotti, gighe, valzer e uno straordinario dies irae popolare, reso con tutto il pathos di cui è capace la BEV. Materiali Tradizionali è pervaso da una qualità e da un vigore che lo rendono non una semplice riconferma del valore di un gruppo eccellente ma ne fanno un capitolo fondamentale della storia del folk italiano


* GAI SABER
La Fabrica Occitana
Dunya Records


L’incontro tra i ritmi digitali e le melodie della poesia trobadorica trova in La fabrica occitana una perfetta sintesi e uno straordinario equilibrio: ogni suono, qualunque sia l’origine della sua natura, si accosta a quello che segue con grande armonia, originando brani che nella pur ampia varietà stilistica mantengono il tratto comune rappresentato dal gusto e dalla finezza della realizzazione. Frutto di un’attenta e profonda manipolazione della materia sonora La fabrica occitana non è un’opera casuale ed è la prova tangibile di come si possano spostare in avanti i confini della ricerca musicale popolare senza perdere il contatto profondo con le proprie radici. Saltando a piè pari i luoghi comuni del rock per atterrare direttamente nei territori dei campionamenti e dell’elettronica più avanzata i GAI SABER compiono un coraggioso tentativo, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni, di annodare i fili tra passato e futuro.


* AMADOU KIENOU & SON ENSEMBLE FOTEBAN
Taabali
Proveniente da una terra, il Burkina Faso, economicamente povera ma provvista di un immenso patrimonio culturale mantenuto ben vivo da oltre sessanta etnie differenti, AMADOU KIENOU si ripresenta all’appuntamento discografico con un nuovo lavoro, Taabali, a distanza di due anni dal precedente Sya (fy 8083). Ad accompagnarlo c’è per l’occasioneil suo gruppo abituale, l’ENSEMBLE FOTEBAN.


In Taabali AMADOU KIENOU ha modo di instaurare con i componenti dell’ENSEMBLE FOTEBAN un proficuo dialogo strumentale, che gli permette di ampliare al massimo le possibilità offerte dalla poliritmia e di generare una tavolozza di suoni di genuina bellezza. I brani, tutti firmati dallo stesso KIENOU, mostrano un’apprezzabile varietà di forme e di contenuti.


* UUN BUDIMAN & Jugala Gamelan Orchestra
Bandonari


Banondari rappresenta il debutto internazionale per UUN BUDIMAN.
Banondari rappresenta anche il ritorno in grande stile di Gugum Gumbira, che con questa incisione si propone di dare nuova linfa al Jaipongan, stile da lui inventato negli anni settanta.
È importante notare come il genere non si avvalga di strumenti occidentali e scelga coerentemente di affidarsi a quelli della tradizione gamelan. Nella JUGALA ORCHESTRA troviamo infatti il rebab (un violino a due corde), il clarinetto giavanese e una quantità di percussioni (metallofoni e gong) e tamburi che, attraverso ritmi ciclici e trascinanti, fanno da tappeto alla voce piena di sentimento di UUN BUDIMAN. Da un punto di vista dell’architettura musicale è stato proprio nel particolare uso dei tamburi, impiegati in modo dinamico, che lo stile Jaipongan ha proposto la rottura maggiore nei confronti della tradizione. L’ascolto di Banondari permette di aprirsi a una forma di musica popolare estremamente particolare, che se da un lato sa mantenere strutture rigorose, dall’altro non manca di porsi come un momento artistico chiaro e intelligibile.
* ANTONIO PAOLO PIZZIMENTI
Adagio
Adagio è la terza prova edita dalla nostra etichetta e segue Atlante (2001) e Chimera (2003), opere concepite a supporto di spettacoli teatrali,
Adagio è, per così dire, un oggetto multimediale, concepito a partire non solamente dalla musica  per l’occasione non finalizzata al ruolo “secondario” di colonna sonora per un’altra forma espressiva  ma anche sotto l’ispirazione di immagini visive e letterarie, esplicitate nel disco dalla presenza di una traccia video (realizzato con Simone de’ Rosa), di un racconto (scritto da Biagio Bagini, autore radiofonico e di libri per l’infanzia) e dei disegni di una bambina.


Vi ricordiamo i nostri ultimi titoli pubblicati


* ABNOBA
Vai Facile


* LAO KOUYATE
Pourquoi tout ça?


* SANGEETA BANDYOPADHYAY
Bhakti


* GAMELAN OF CENTRAL JAVA
VI. Kraton Surakarta


* GAMELAN OF CENTRAL JAVA
VII. Edge of Tradition


* TRE MARTELLI
Tra Cel e Tera


* AAVV
Circo Inferno Cabaret vol. 2


* LALGUDI G JAYARAMAN
Singing Violins


 


 



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