Viarosa ‘Where the Killers Run’


(Pronoia Rec. / Foreign Affairs 2005)

Sebbene arrivino da Londra i Viarosa non c’entrano niente con la nuova ondata di brit-wawe-pop che dir si voglia. Per cui niente ragazzi giovani e belli con la frangetta giusta, piuttosto sei musicisti maturi con strumentazione non proprio canonica tra cui contrabbasso, violino e banjo. Se pensate che suonino “Americana” siete sulla strada giusta. Certo, molti sono i riferimenti inglesi, dai toni grevi alla Tindersticks, al folk rock dei Fairport Convention e senza dimenticare anche una certa PJ Harvey (soprattutto nell’utilizzo della voce femminile), ma la loro vocazione è assolutamente americana (All this worry è addirittura un pezzo bluegrass!). Il risultato infatti sfocia sovente dalle parti dei 16 Horsepower e di Mark Lanegan (per fugare ogni dubbio si ascolti Wake).
Come avrete capito il peggior difetto dei Viarosa consiste nel ricordare da vicino tutti gli artisti sopraccitati, ma sono riscattati dalla forza della loro scrittura. Per ora, con l’auspicio che la personalità venga fuori al più presto, ci fidiamo e imbocchiamo questa Viarosa.

Voto: 6

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